E Bertelli intende premiare i comportamenti anti-spreco

Caro bollette: per i dipendenti di Prada c’è il bonus in busta paga

Un “bonus energia” in busta paga a tutti i dipendenti italiani (ad eccezione di quadri e dirigenti), per aiutarli a far fronte al caro bollette: l’idea è venuta a Patrizio Bertelli, amministratore delegato di Prada, consapevole dell'affanno che i lavoratori e le loro famiglie stanno vivendo a causa dell’aumento del costo della vita.

Ma a rendere di dominio pubblico l’iniziativa, accolta con grande soddisfazione dai lavoratori, non è il gruppo (la decisione di erogare il bonus è stata presa prima dell’estate e non aveva intenzione di renderlo noto) ma dai sindacati, che non hanno esitato a lodare la visione e la sensibilità di Bertelli sul tema, nella speranza che misure analoghe vengano prese su piano nazionale.

Secondo quanto riferito dalla Femca Cisl di Arezzo, la cifra extra salario ammonterebbe a 1.300 euro, suddivisi in tre tranche. Un gesto di solidarietà da parte del gruppo da 3,34 miliardi di euro di fatturato, che si preannuncia come il primo di una serie di incentivi per sostenere l’impatto delle bollette di luce e gas dell’inverno.

Allo studio, infatti, ci sarebbe anche un programma per gratificare, all’interno dell’azienda (in particolare sarebbero coinvolte le sedi di Arezzo e Milano) i dipendenti più virtuosi, ovvero quelli più attenti ai consumi energetici. In pratica, chi spegnerà la luce e ridurrà l’utilizzo di riscaldamento e aria condizionata verrà premiato (ancora non è chiaro in quali termini).

«Prada è una delle prime realtà in Italia a muoversi in questa direzione - ha commenta David Scherillo della Femca Cisl di Arezzo all’edizione locale de La Nazione -  e gliene va dato atto. Un sindacato o una Rsu stanno lì per far valere i diritti degli operai, ma anche in generale per indicare la via giusta».

an.bi.
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