emergenza covid-19

Donazioni, raccolte fondi, progetti solidali: la moda resta in prima linea

Le aziende della moda hanno risposto con grande generosità alla richiesta di aiuto di istituzioni pubbliche e private. La lista dei marchi coinvolti ogni giorno che passa è lunghissimo e in costante evoluzione.

«Tutti gli uomini sono uguali: razza, colore e fede non significano nulla. Ciò che ha valore sono le intenzioni e le azioni di ciascuno» è il motto che da sempre riassume i valori del marchio Dondup, che scende in campo con il gruppo Triboo, suo partner digitale per l'e-commerce, nel devolvere per tutto il mese di aprile 2020 il 12% degli introiti per contribuire a supportare l'Ospedale San Salvatore di Pesaro.

A sostegno di ospedali e strutture sanitarie in tutto il Canada è intervenuta Canada Goose, azienda di abbigliamento sportivo di lusso, con le sue otto strutture, producendo almeno 60mila camici a settimana, con piani di consegna fino a 1,5 milioni di pezzi. Eventuali profitti involontari, potenzialmente derivati da efficienze, saranno donati a fondi di soccorso nazionali Covid-19.

«Questi tempi senza precedenti richiedono un'azione decisa e collettiva, ora è il momento per il Canada di investire in soluzioni made in Canada - ha affermato Dani Reiss, Presidente e ceo di Canada Goose -. Con una delle più grandi infrastrutture di produzione di abbigliamento canadese nel Paese, siamo in una posizione unica per riqualificare le nostre strutture e riorientare i nostri team per produrre una varietà di dispositivi di protezione individuale - e siamo pronti a sfruttare tutte le nostre risorse per fare ciò che è giusto per il nostro Paese».

C’è poi chi ha scelto, come il gruppo Stroili, visione di lusso del gioiello "democratico", di sostenere l'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, con una raccolta fondi, attraverso la piattaforma di crowfunding GoFundMe, con un'importante donazione da parte del gruppo a cui si aggiungerà il contributo dei dipendenti che credono fortemente in questa iniziativa.

«La scelta di aiutare l'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, nella provincia più colpita del Paese, è stata per noi un gesto naturale e che sentivamo come necessario. Ma quello che come azienda ci ha riempito il cuore di gioia, in un momento così difficile, è la spontanea iniziativa dei nostri collaboratori nel sostenere compatti con noi la lotta al Covid-19 - spiega Nicola Saraceno, amministratore delegato di Stroili -. E quando tutto sarà passato, resterà il ricordo indelebile e unico di una vera comunità coesa che si è unita dando un segnale di speranza concreto».

Nella geografia delle donazioni, molte aziende hanno scelto di sostenere la realtà del proprio territorio: il gruppo Otb, in concertazione con Federmanager e Confidustria Moda, ha creato un fondo ferie solidali nel quale far confluire il valore economico di minimo cinque giorni di ferie donate da ciascuno dei dirigenti delle società italiane che fanno capo al gruppo. Fondo che sarà destinato ai dipendenti nelle fasce di reddito più basse e più bisognose, inattive a causa del Covid-19. E come ulteriore gesto personale di responsabilità nei confronti dell'azienda e dei suoi dipendenti, il fondatore di Otb Renzo Rosso ha deciso che per l'intero anno 2020 rinuncerà al 50% dei suoi compensi da presidente di tutte le società del gruppo.

A favore dell'Istituto Europeo di Oncologia (IEO) è arrivato anche l'aiuto di Ralph Lauren attraverso una donazione e un appello di raccolta fondi della Fondazione IEO-CCM (nella foto), per consentire ai malati di tumore di ricevere le cure necessarie, per allestire laboratori di ricerca per l'analisi prelievi, e sviluppo di test diagnostici innovativi per la rapida individuazione di Covid-19 nei pazienti e nel personale medico in prima linea e l'approvvigionamento di dispositivi medici chiave, come ventilatori polmonari.

«Il 20% dei pazienti morti di Covid-19 nel nostro Paese aveva un cancro attivo. E alcuni gruppi di pazienti infetti sono a più alto rischio di sviluppare gravi malattie respiratorie. La nostra missione è quella di proteggere i nostri pazienti dal rischio di infezione e garantire un trattamento adeguato della loro malattia», ha dichiarato Pier Giuseppe Pelicci, presidente del Dipartimento di Oncologia Sperimentale (DEO) dell'Istituto Europeo di Oncologia.

Da segnalare infine una iniziativa fuori dal coro destinata agli artigiani locali in Santa Croce sull'Arno: Conceria Superior, eccellenza italiana che opera nel settore delle pelli di lusso per l'alta moda, effettuerà una donazione per la ristrutturazione delle aree interne del Monastero Agostiniano di Santa Cristiana, dove ha sede la stessa azienda.

«In questo momento di emergenza sanitaria e di grande incertezza è stato importante focalizzarci su una fase 2, credere fortemente in una nuova normalità, tutta da ripensare insieme, e che non può non considerare quella grande ricchezza artistica e culturale che tutto il mondo ci invidia - spiega Stefano Caponi a.d. Superior -. Non potendo convertire la produzione conciaria per essere concretamente attivi contro la lotta a Covid-19, abbiamo pensato di muoverci su un altro fronte, altrettanto importante. Questa donazione per la ristrutturazione del Monastero Agostiniano ha permesso di preservare la bellezza di un luogo storico importante per la comunità, dando un segno di speranza per il futuro.»

La ristrutturazione a opera di artigiani locali, avviata nel 2020, ha interessato le aree interne dello storico edificio, che è sopravvissuto a 700 anni di storia, nello specifico tutte le travi a volta delle sale interne del Monastero, che grazie a questo intervento è ritornato al suo originale splendore e funzione sociale per la comunità.

a.c.
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