evento finale il 13 febbraio ad amsterdam

Tommy Hilfiger annuncia i sei finalisti della Fashion Frontier Challenge

Ultimo sprint per i partecipanti alla Tommy Hilfiger Fashion Frontier Challenge 2019, il programma globale - giunto alla seconda edizione - che sostiene le startup e le imprese che sviluppano soluzioni a favore di un cambiamento inclusivo e sostenibile nel comparto moda. La griffe, nell'orbita di Pvh Corp., ha infatti da poco annunciato i sei finalisti del contest.

La sfida finale tra i giovani imprenditori è in programma il 13 febbraio al Campus of the Future di Tommy Hilfiger ad Amsterdam, dove verranno presentati i loro concetti di business davanti a una giuria di esperti in sostenibilità: nomi come Willemijn Verloop, socio fondatore di Social Impact Venture, Katrin Ley, amministratore delegato di Fashion for Good, e Steven Serneels, ceo e membro del consiglio di amministrazione di Evpa (European Venture Philantrophy Association).

Lo stilista americano, a sua volta nel comitato di valutazione, sottolinea: «Siamo impegnati a supportare soluzioni brillanti e innovative per alcune sfide del nostro settore. Il comune ottimismo dei finalisti e il loro impegno per un futuro positivo dovrebbe ispirare tutti noi nell'impatto che possiamo produrre insieme».

Dopo un processo di selezione durato quattro mesi, che ha visto l'adesione di oltre 420 candidati, i due vincitori riceveranno in premio 150mila euro per finanziare il loro progetto e un anno di tutoraggio con gli esperti globali di Tommy Hilfiger e di Insead (Institut Européen d'Administration des Affaires), che offrirà anche un posto nel suo programma per l'imprenditoria sociale (Isep).

L’obiettivo del marchio è quello di creare una moda che «apra le menti e chiuda i cicli»: anche per questo saranno assegnati altri 10mila euro al team finalista che si aggiudicherà l’Audience Favourite Vote, alimentando così sempre di più un cambiamento all’interno dell’intero segmento moda.

Ecco i finalisti: Constant & Zoe (azienda francese che crea un abbigliamento per i disabili), Apon Wellbeing (una realtà basata in Bangladesh, che apre negozi a prezzi equi all'interno delle fabbriche), Stony Creek Colors (che aiuta in America i piccoli e medi coltivatori di tabacco), A Beautiful Mess (cui fa capo in Olanda uno spazio creativo per i rifugiati, che qui realizzano indumenti sostenibili), Lab 141 (artefice negli Usa di un concetto di moda sizeless, utilizzando la stampa in 3D) e Sudara (che in India fornisce possibilità di riscatto alle donne scappate da situazioni di sfruttamento sessuale).

c.bo.
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