nel business qualche spiraglio di ripresa

Antoine Arnault (Lvmh): «Non sono molto ottimista sulle sfilate di settembre»

«Non sono molto ottimista sul fatto di organizzare sfilate fisiche in settembre»: così Antoine Arnault, head of communications and image di Lvmh nonché d.g. di Berluti, in un'intervista su Tmc Channel durante il programma Quotidien.

Un fatto è certo: il futuro non prevede per i marchi del colosso francese gli show faraonici delle Cruise, mentre per quanto riguarda il ready-to-wear la situazione ha contorni meno nitidi.

«Più che da noi, i nuovi scenari dipendono da scienziati e medici - chiarisce - ma se potremo riunirci, penso comunque che si debba andare avanti con le settimane della moda. Si fa presto a dire che fanno parte del vecchio mondo e che vanno smantellate. Non bisogna mettere in secondo piano le conseguenze economiche, visto che per città come Parigi, New York e Tokyo (Arnault non cita Milano, ndr) questi eventi generano ricavi consistenti. E il fatto che i buyer non siano in grado di spostarsi per piazzare gli ordini non è certamente positivo».

«Fondamentale sarà trovare un equilibrio. Non vedremo più - ribadisce - i giornalisti volare verso destinazioni spettacolari per assistere a one-off show, quindi è chiaro che siamo arrivati alla fine di un ciclo e di un sistema».

Dopo che Lvmh ha pubblicato una trimestrale con ricavi in calo del 15%, fare previsioni sul fiscal year è difficile, ma Arnault intravede una luce in fondo al tunnel.

«La tempesta che ci ha travolto non ha precedenti - riflette -. Basti pensare che il 70% dei nostri negozi è rimasto chiuso per oltre due mesi. Non posso parlare a nome del lusso in generale, ma nel nostro caso devo dire che cominciamo a cogliere segnali di ripresa, non solo in Asia ma anche in Francia, dove le ultime due settimane e mezza sono state incoraggianti».

Il manager parla anche di moda, anticipando che Lvmh presto metterà in circolazione le designers' mask dei suoi marchi di punta (Fendi ne ha già prodotta una con loghi, andata sold out in poche ore, ndr), «perché a tutti gli effetti stanno diventando accessori moda».

Tra le sue icone di stile cita Sergio Loro Piana e tra i brand più validi in circolazione Off-White - disegnato da Virgil Abloh, che è anche direttore creativo di Louis Vuitton uomo - e Borsalino, storica realtà piemontese dei cappelli.

Sul fronte gossip, le previste nozze con Natalia Vodianova dopo 10 anni di convivenza sono saltate, «ma ci rifaremo l'anno prossimo».

a.b.
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