A capo del gruppo prima di Arnault

Scompare Alain Chevalier, uno dei fondatori di Lvmh

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È morto a 87 anni nella sua casa di Megève Alain Chevalier, uno dei fondatori di Lvmh (Louis Vuitton Moet Hennessy). Fu lui nel 1987 a fondare, insieme a Henri Racamier, il polo del lusso francese, mentre l'ingresso di Bernard Arnault attraverso un'operazione finanziaria risale all'anno successivo.

La nascita del colosso francese è frutto della fusione tra le imprese Louis Vuitton, specializzata negli accessori di moda guidata da Racamier, e Moët Hennessy, focalizzata su vini e alcolici, di cui era patron Chevalier: quest'ultimo ha avuto il merito di portare in dote in questo matrimonio nel segno del lusso lo champagne Moët & Chandon, il cognac Henessy e i profumi Dior e Givenchy.

Tra il 1987 e il 1989 l'industriale fu chairman di Lvmh, ruolo poi assunto da Bernard Arnault che l'anno prima, alleato con la Guinness - il gigante inglese di bibite e liquori - era riuscito a rastrellare il 24% delle azioni, diventando di fatto gli azionisti di maggioranza relativa. All'epoca dell'uscita di Chevalier, Arnault possedeva ormai il 43,5% del gruppo.

Dopo l'addio a Lvmh, Chevalier è stato per un breve periodo (1989-1991) proprietario della maison Balmain. Da sempre refrattario alle luci del riflettori, negli ultimi anni si è dedicato all'educazione, come vicepreside della business school parigina Escp Europe.

I funerali si terranno alla Basilique Sainte-Clothilde a Parigi il 7 novembre.

an.bi.
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