GLI SVILUPPI DEL DOPO ABLOH

Louis Vuitton: Colm Dillane (KidSuper) co-designer a sorpresa del menswear

Occhi puntati sulla sfilata FW23/24 del menswear di Louis Vuitton, in programma a Parigi il 19 gennaio: infatti, a più di un anno dalla prematura scomparsa del direttore artistico Virgil Abloh, per la prima volta il brand sceglie un co-designer che affianchi «con una partecipazione» il team creativo.

Si tratta dello statunitense Colm Dillane, stilista ma anche regista, attore, cantante, modello pur senza il cosiddetto physique du rôle e, soprattutto, fondatore cinque anni fa di KidSuper: un marchio che, come lui stesso spiega, «è nato dal desiderio di sognare e riscoprire il senso di meraviglia tipico dell’infanzia».

Colm, appassionato storyteller, ha raccontato che l’idea di KidSuper gli frullava per la testa già a 15 anni, quando insieme ai suoi amici aveva messo in piedi un’attività di stampa su T-shirt, e anche quando, ventenne, aveva trovato un posto sgangherato a Brooklyn per elaborare con altre persone progetti ad ampio raggio, tra moda, musica e videomaking.

Si arriva così al 2018, quando il progetto KidSuper diventa realtà e Dillane ci si butta a capofitto: un anno dopo la sua domanda per partecipare alla fashion week di Parigi viene inaspettatamente accolta e nel febbraio 2020 KidSuper entra in calendario con una presentazione digitale, aprendosi un varco tra i designer emergenti.

Il seguito è tutto in accelerazione: un anno chiave è il 2021, quando il designer si aggiudica a 29 anni uno dei tre premi in memoria di Karl Lagerfeld all’Lvmh Prize, con Abloh parte della giuria, mentre nel 2022 viene nominato nella categoria American Emerging Designer of The Year ai Cfda Awards e inserito nella lista 100 Innovators di Vogue Business.

Ora un’ulteriore chance per questo creativo che nonostante i riconoscimenti ama il ruolo di outsider e che con Virgil ha diversi punti in comune, a partire dalla matrice streetwear e dalla convinzione che uno stilista non deve isolarsi in una torre d’avorio, ma aprirsi alla community e alle contaminazioni.

Sarà lui il successore di Abloh? Impossibile dirlo, in una fase in cui le maison spesso si affidano a formule alternative a quelle tradizionali: come fa notare voguebusiness.com, basti pensare a Jean Paul Gaultier e AZ Factory, che stanno puntando sui guest designer, senza contare la recente scelta di Lacoste di rimpiazzare la direttrice creativa Louise Trotter con un collettivo. Dillane, tra l’altro, difende a spada tratta la sua attività di stilista e imprenditore indipendente, proprietario al 100% del suo brand.

Di sicuro lo show del 19 gennaio sarà per lui un banco di prova importante e una grande occasione di visibilità, che lo agevolerà nelle sue mosse future e, a breve termine, anche nella presentazione di KidSuper, sempre a Parigi a ridosso di quella di Vuitton.

Nella foto da Instagram, Colm Dillane

a.b.
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