i portavoce di Nike negano coinvolgimenti

Giallo sulla scomparsa di @BlackatNike da Instagram

È giallo sull'improvvisa scomparsa da Instagram di @BlackatNike, pagina in cui venivano denunciati episodi di razzismo e microaggressioni all'interno del colosso dell'active sportswear, tramite le testimonianze di dipendenti attuali o del passato.

Interpellato da wwd.com, un portavoce di Nike - dove il 22% dei 76mila lavoratori è di colore - ha dichiarato che l'azienda non sa chi sia il proprietario dell'account o perché sia stato rimosso. Non ha inoltre voluto chiarire se verranno fatte indagini da parte della società in merito.

Quanto ai responsabili di Instagram, dicono di non essere stati loro a rimuovere @BlackatNike, che era arrivato a contare su 8.600 seguaci, contro i quasi 118 milioni di Nike.

Uno dei post pubblicati da @BlackatNike puntava il dito contro una vice presidente di razza bianca, che avrebbe definito Serena Williams (tennista sponsorizzata dal marchio dello swoosh) "scary", ossia "che fa paura" ad alcuni consumatori.

In generale, si denunciava che nel quartier generale di Beaverton, in Oregon, gli episodi di razzismo sarebbero troppo frequenti, il che si scontra con la presa di posizione ufficiale dell'azienda a favore del movimento Black Lives Matter (nella foto, un'immagine ripresa dall'account Instagram di Nike).
a.b.
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