CEO CON EFFETTO IMMEDIATO

L Brands punta su Martin Waters per il rilancio di Victoria’s Secret

L Brands gioca la carta Martin Waters per il rilancio di Victoria’s Secret. Il gruppo Usa ha infatti nominato il manager, attivo nel gruppo dal 2008 come head of the international division, nuovo ceo del brand di lingerie.

Waters prende il posto di John Mehas, a.d. del marchio dal febbraio 2019, e nella nuova posizione riporterà a Stuart Burgdoerfer, ceo ad interim di Victoria's Secret e cfo di L Brands.

Ad affiancare Waters – nel cui curriculum vanta anche un periodo presso Boots International, retailer beauty con sede in Uk - ci saranno tre altri senior executive, arruolati nel management team: Laura Miller, nuova responsabile delle risorse umane, Becky Behringer, vicepresidente esecutivo per le vendite e le operation nel Nord America, e Janie Shaffer, chief designer officer di Victoria’s Secret lingerie.

La presidente del cda di L Brands, Sarah Nash, ha definito il nuovo ceo come “un leader eccezionale, rispettato sia all’interno che all’esterno dell’azienda” e ha parlato dei tre nuovi dirigenti come “leader di talento”.

Spetterà a loro individuare nuove strategie per ritrovare la strada della crescita dopo anni di progressivo calo delle vendite nell’ultimo quinquennio: secondo Euromonitor International, il brand controllava il 32% del mercato nel 2015, mentre a settembre, in base alle stime della società di ricerche The Npd Group, questa quota è scesa al 16%.

Nel terzo trimestre le vendite di Victoria’s Secret hanno comunque registrato un miglioramento, mettendo a segno un  +4%, rispetto al calo dell’8% di un anno fa.

Nel febbraio scorso L Brands (che possiede anche Bath & Body Works) aveva rivelato l’intenzione di vendere una quota di maggioranza di Victoria’s Secret alla società di private equity Sycamore Partners per 525 milioni di dollari, ma qualche mese dopo l’accordo saltò causa pandemia.

Il retailer americano, nel tentativo di evitare aspre battaglie legali, ha accettato il ritiro dell'offerta e mantiene la proprietà della label, pur avendo reso nota l'intenzione di volerla rendere una società a sé stante.

a.t.
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