Il manager non sarà sostituito

Edizione Holding: il ceo Marco Patuano lascia in anticipo

Marco Patuano non è più l’a.d. di Edizione, la holding dei Benetton che investe in vari ambiti tra cui il tessile-abbigliamento, la ristorazione, le infrastrutture digitali e di trasporto, l’immobiliare e le istituzioni finanziarie.

«Il consiglio di amministrazione - si legge in una nota - ha preso atto della decisione di Patuano di risolvere anticipatamente il rapporto che lo lega a Edizione, restando comunque in carica fino all’assemblea (fissata il 24 giugno) che approverà i risultati del 2018».

La holding, che ha investimenti in realtà come Atlantia, Autogrill, Cellnex, Generali, dichiara che Patuano «ha contribuito in modo determinante al rafforzamento di Edizione e delle sue partecipate, aumentando significativamente l’internazionalizzazione del gruppo e la sua diversificazione».

«Dopo circa due anni e mezzo di impegno proficuo e di grande soddisfazione - ha spiegato il ceo dimissionario - considero di aver portato a termine il mandato ricevuto da Gilberto Benetton nel gennaio 2017. In questo periodo, in un contesto di piena condivisione strategica, abbiamo investito in modo molto profittevole circa 2,5 miliardi, nel pieno rispetto dei valori fondanti della holding».

Laureato in Economia all’Università Bocconi, 55 anni, prima di approdare in Edizione Patuano ha fatto carriera nel Gruppo Telecom Italia, fino a diventarne il ceo nel 2011. In più è stato consigliere nei board di varie società quotate.

Come emerge dal web, il manager non sarà sostituito. Edizione continuerà con il general manager Carlo Bertazzo e la presidenza di Fabio Cerchiai. Nel board figurano Alessandro e Christian Benetton, Franca Bertagnin, Sabrina Benetton, Fabio Buttignon e Giovanni Costa. Tutti sono in scadenza con l’approvazione del bilancio 2018.

Nel 2017 Edizione ha realizzato 12,1 miliardi di euro di ricavi (+4,3% sul 2016). Il fatturato di Benetton, in particolare, è stato di 1,28 miliardi di euro, mentre quello di Olimpias ha raggiunto i 299 milioni.

L’ebitda della holding è salito a 4,1 miliardi (+6,7%) mentre l’utile è diminuito a 234 milioni (dai precedenti 388 milioni). Al 30 giugno 2018 il net asset value del portafoglio di investimenti risultava di 12,1 miliardi di euro.

e.f.
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