la nomina in occasione della ripartenza

Nuovo ceo Italia per Galileo Global Education: Riccio passa il testimone a Medici

Roberto Riccio lascia la carica di ceo di Galileo Global Education Italia, gruppo cui fanno capo Istituto Marangoni, Naba-Nuova Accademia di Belle Arti e Domus Academy, per diventarne presidente. A raccoglierne il testimone è Donato Medici, attuale managing director di Naba. 

Il passaggio arriva alla fine di un periodo complesso, in cui tutte le scuole del gruppo sono state impegnate nel garantire la continuità delle attività didattiche nonostante il lockdown.

Nella nuova veste di presidente di Gge Italia Riccio avrà compiti consultivi e di rappresentanza. «Il mio cambio di ruolo è un passaggio già concordato da tempo con gli azionisti – spiega - e risponde unicamente alla mia volontà di avere un migliore work-life balance. Nella vita di un manager ci sono momenti diversi: momenti per dimostrare, momenti per comandare e momenti per consigliare. Ora vorrei vivere quest'ultimo». 

Il nuovo ceo si troverà ora a gestire la delicata fase post lockdown: le scuole italiane del gruppo Gge - che a livello globale conta 42 istituti - stanno in queste settimane avviando una progressiva ripartenza con l'attivazione di alcuni laboratori, per piccoli gruppi e su appuntamento. L'avvio dei corsi del prossimo anno accademico è previsto per il 12 ottobre per Istituto Marangoni e Naba, mentre per Domus Academy si dovrà aspettare il 28 ottobre. 

Tra le prossime sfide di Gge Italia c'è inoltre quella di promuovere un maggiore senso di appartenenza delle sue scuole alla rete Corporate, con l'adesione a obiettivi comuni. 

Questa rete metterà a disposizione risorse, competenze e supporto nello sviluppo delle iniziative scolastiche, favorendo continui miglioramenti, e punterà a promuovere nei direttori delle scuole uno spiccato senso di imprenditorialità.

«Si tratta - commenta Medici - di un modello coerente con il progetto di Gge di diventare leader mondiale dell'istruzione superiore, che troverà ulteriore slancio nell'imminente passaggio della quota di maggioranza di Providence Equity Partners al nuovo consorzio composto da investitori istituzionali pubblici e privati (tra cui Canada Pension Plan Investments e Montagu), a conferma che l'istruzione richiede impegno a lungo termine e investitori istituzionali prestigiosi».

A cura della redazione
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