Pitti Uomo 97

Firenze premia François-Henri Pinault: il magnate riceve il Fiorino D’Oro

François-Henri Pinault conquista il Fiorino d’Oro di Firenze. A consegnare l’alto riconoscimento al chairman e ceo del gruppo Kering è stato oggi il sindaco Dario Nardella, che ha scelto il primo giorno di Pitti Uomo per omaggiare il magnate francese, a cui fanno capo tra gli altri luxury brand come Gucci, Bottega Veneta, Balenciaga e Brioni, presente a questa edizione della kermesse.

Alla cerimonia, orgnaizzata nella Sala degli Elementi di Palazzo Vecchio, erano presenti, tra gli altri, l’amministratore delegato di Pitti Immagine, Raffaello Napoleone, e la console francese Manon Hansemann. «François-Henri Pinault è un imprenditore coraggioso e visionario - ha detto il sindaco Dario Nardella - che ha sempre scelto di osare, anche rischiando, con l’obiettivo di fare di Kering il gruppo del lusso più influente a livello mondiale e da sempre attento alle politiche di welfare aziendale».

«Abbiamo preso la decisione di consegnare il Fiorino d’oro a Pinault - ha continuato Nardella - perché ha fatto due cose molto importanti per la nostra città e il nostro territorio: ha creduto nel made in Italy, nonostante che la proprietà del gruppo a cui appartiene Gucci sia francese, e ha dato tante opportunità a centinaia di giovani. Questo Fiorino è un simbolo con il quale diciamo grazie al Gruppo Kering e a Gucci, con cui speriamo di andare avanti così perché ci auguriamo che nel nostro territorio continuino gli investimenti».

Classe 1962, l'imprenditore è uno dei quattro figli di François Pinault, fondatore di Ppr, gruppo che nel 2013 ha cambiato nome in Kering e che nel 2018 ha raggiunto quota 13,6 miliardi di euro di fatturato. Le motivazioni ufficiali del riconoscimento parlano di "un imprenditore coraggioso e visionario che ha sempre scelto di osare". 

Ma anche il legame del colosso francese con il territorio toscano ha giocato un ruolo centrale nella scelta di questa onorificenza. «Lo stretto e virtuoso legame tra Kering, Firenze e la Toscana - si legge nel testo che elenca le motivazione - nasce con Gucci, ma non si esaurisce col marchio fiorentino. Dopo Gucci ArtLab, centro di avanguardia di artigianalità industriale e laboratorio di sperimentazione per i prodotti di pelletteria e calzature della griffe, inaugurato nel 2018, anche Saint Laurent approderà nella nostra area metropolitana per lo sviluppo della propria pelletteria. Kering in Toscana significa anche l’impegno nella Manifattura Richard Ginori, avviando un lungo processo di riposizionamento e rilancio dello storico marchio di porcellane, noto e apprezzato a livello mondiale».


Nella foto, François-Henri Pinault con Dario Nardella

 

c.bo.
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