il "sogno di solomeo" ora in libreria

Brunello Cucinelli: un evento e un libro per 40 anni di impresa umanistica

Un giorno dopo il suo 65esimo compleanno, festeggiato il 3 settembre, Brunello Cucinelli ha celebrato insieme a 500 giornalisti internazionali (250 italiani e 250 stranieri) 40 anni di "impresa umanistica", la cui storia si intreccia con quella del borgo medievale di Solomeo, che grazie all'imprenditore ha ritrovato la propria bellezza e produttività.

Incontrando gli ospiti, Cucinelli ha spiegato cosa intende quando parla de Il sogno di Solomeo: un'espressione che dà il titolo a un libro appena pubblicato da Feltrinelli (Il sogno di Solomeo. La mia vita e l'idea del capitalismo umanistico), in cui viene ripercorsa quella che il patron di un'azienda da mezzo miliardo di euro di fatturato, in crescita ma sempre «garbata», definisce una «amabile storia».

Storia di un "Borgo dello Spirito", che ha ritrovato la sua antica tradizione produttiva: ieri olio, grano e vino, oggi ancora gli stessi prodotti ma con in più il cashmere, sul quale Cucinelli ha costruito la propria fortuna.

«A Solomeo - ha detto Brunello Cucinelli - abbiamo restaurato, tra centro e periferia, quella relazione vitale che in tanti luoghi non c'è più. È bastato essere attenti restauratori di ogni più piccolo dettaglio. Siamo stati infatti più restauratori che edificatori: la nostra unica costruzione nuova è stata il Teatro, monumento alla cultura laica che si aggiunge al Bosco della Spiritualità, alla Chiesa, alla Cantina e al Monumento».

Quest'ultimo, inaugurato ieri (nella foto) è costituito da un'esedra in travertino, alta cinque metri e lunga circa 24, attraversata da cinque archi al di sopra dei quali è riportata con lettere in bronzo la dicitura "Tributo alla dignità dell'uomo". Sotto ogni arco è inciso il nome dei cinque continenti. Non manca una Scuola dei Mestieri, in modo che il patrimonio di conoscenze artigianali costruito nei secoli non vada disperso.

In sintesi, Solomeo come emblema di un umanesimo possibile anche nel XXI secolo e della possibilità per tutti di «lavorare in un luogo più amabile, con un salario leggermente migliore, sentendosi corresponsabili e stimati».

Il volume Il Sogno di Solomeo «è stato scritto quando le opere nel borgo volgevano al termine, ma nel cuore è nato insieme a loro, durante cinque anni. Un libro che parte dalla mia infanzia, passando per la gioventù fino alla "scoperta" di Solomeo, appunto, e dell'industria».

Un'opera di ricordi, tradizione e capitalismo illuminato, «dedicata con un po' di timore anche ai giovani, il che può sembrare strano. Ma sono convinto che senza la storia il futuro non sia in grado di raccogliere e mantenere in vita, per centinaia di anni, la rinascita dei valori che vedo crescere di giorno in giorno. E da chi sarà raccolta questa rinascita, se non dai nostri giovani, verso i quali fino a oggi siamo fin troppo debitori?».

Internet, dal quale i giovani e non solo sono inseparabili, deve essere vissuto non come una minaccia al nuovo umanesimo, ma come una risorsa: su questo Cucinelli discuterà prossimamente nientemeno che con il numero uno di Amazon, Jeff Bezos, con il quale si incontrerà a breve.

a.b.
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