IMMAGINI CON BAMBINI CONTESTATE SUI SOCIAL

Balenciaga ritira la campagna pietra dello scandalo

Giornate di grattacapi per François-Henri Pinault, numero uno di Kering. Mentre l’ufficializzazione della separazione di Alessandro Michele da Gucci sembra questione di ore, un altro brand del gruppo, Balenciaga, si vede costretto a ritirare in tutta fretta la nuova campagna Objects, fornendo scuse pubbliche attraverso i social.

A suscitare scandalo e anche accuse di pedo-pornografia sono state immagini che ritraevano alcuni bambini circondati da oggetti della collezione tra cui lo zainetto Plush Bear, a forma di orsacchiotto ma con indosso un completo sadomaso.

La griffe non ha potuto che fare un passo indietro, dichiarando: «Porgiamo le nostre scuse più sincere per qualunque offesa possa essere stata causata dalla campagna in questione, che abbiamo immediatamente rimosso da tutte le nostre piattaforme. Ci scusiamo per aver pubblicato immagini disturbanti. Stiamo prendendo la faccenda seriamente e intraprenderemo un’azione legale contro i responsabili di questo set, per avere incluso nella campagna accessori mai approvati. Condanniamo fermamente l’abuso dei minori in qualsiasi forma».

Tace il direttore creativo del brand Demna Gvasalia, noto come Demna, personaggio notoriamente fuori dal coro e provocatore, che già a ottobre ha dovuto piegarsi ai voleri della casa madre: amico storico di Kanye West, alias Ye, lo aveva portato sulla passerella di Balenciaga durante la fashion week parigina, ma il giorno dopo l’artista al centro di polemiche ne ha fatta una delle sue, presentando durante il suo show a sorpresa in chiusura della settimana della moda alcune T-shirt con la scritta razzista White Lives Matter.

Si è trattato della classica goccia che ha fatto traboccare il vaso: Balenciaga ha prontamente chiuso i rapporti con Ye e non si sa come questo si sia ripercosso sul suo legame, di amicizia ma anche professionale, con Demna.

 

 

 

 

a.b.
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