impegnata a tempo pieno in save the children

Frida Giannini: «Dopo Gucci sono tornata sul pianeta terra»

«Il primo anno dopo l'uscita da Gucci mi sono sentita come se fossi stata catapultata sul pianeta terra. Per 20 anni avevo vissuto in un'altra realtà»: così Frida Giannini al New York Times, in una delle poche dichiarazioni rilasciate dalle sue dimissioni a sorpresa, avvenute quattro anni fa.

«Facevo parte di una grande azienda ed ero costantemente sotto la lente dei media - aggiunge -. La sensazione era quella di trovarsi in una bolla di vetro».

Lasciato Gucci, la designer ha ricevuto diverse offerte di lavoro «ma mia figlia Greta, che aveva tre anni, proprio allora ha contratto un terribile virus che le ha causato problemi al lato sinistro del corpo e per un anno ho deciso che avrei staccato la spina».

Si è comunque dedicata a piccole collaborazioni, per esempio nella gioielleria, ma lontano dai riflettori: «Non volevo che si menzionasse il mio nome e mi assicuravo che questa clausola facesse parte dei contratti».

Nel 2017 l'organizzazione no profit Save the Children chiede a Frida di entrare nel board e lei accetta, anche perché da sempre in prima linea nella beneficenza.

«Ho deciso di impiegare il mio tempo in un modo diverso - sottolinea - non restando seduta a una scrivania ma impegnandomi anche sul campo, con viaggi in Paesi come Giordania e Siria, e raccogliendo fondi attraverso eventi a casa mia».

«Adesso questo è un lavoro full time - conclude - e sono soddisfatta. Ciò non significa rinnegare il mondo della moda, in cui ho incontrato persone meravigliose e fatto esperienze speciali. Devo dire però che il settore è radicalmente cambiato da quando c'ero io: vedo molti dj e meno designer. Non so se vorrei più fare parte di questo sistema».  

a.b.
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