stasera sfila la cruise

Bruno Pavlovsky (Chanel): «Pronti a un evento fisico in luglio. Virginie Viard? Una certezza»

Oggi è il giorno di Chanel: il marchio presenterà la collezione Cruise 2021/2022 stasera, con uno show trasmesso in digitale e ambientato nelle Carrières de Lumières, presso Les Baux-de-Provence. Un numero selezionato di giornalisti e vip ha potuto assistere alla sua realizzazione.

Dal video-teaser diffuso in queste ore emerge che la fonte di ispirazione sarà il legame di amicizia tra Gabrielle Chanel e Jean Cocteau, con riferimenti al film Il Testamento di Orfeo, girato da quest'ultimo nel 1960, e alla passione di entrambi per i bestiari. Il moodboard realizzato da Inez & Vinhood presenta immagini evocative, stralci di lettere, evocazioni delle atmosfere provenzali che si mischiano con quelle dell'appartamento di Mademoiselle Coco in rue Cambon, 31.

In attesa dello show, Bruno Pavlovsky (presidente di Chanel Fashion e di Chanel SAS) annuncia su wwd.com che la griffe è pronta uno show fisico il prossimo luglio, il primo in presenza di pubblico dopo nove mesi.

La sede sarà il Palais Galliera, che aveva riaperto per un breve periodo lo scorso ottobre, in occasione di una retrospettiva dedicata proprio alla fondatrice della maison, visto che Chanel è sponsor della nuova area dedicata alle esposizioni permanenti. La riapertura della mostra, che rimarrà in cartellone fino al 18 luglio, è prevista per il 19 maggio.

Al di là di questa sfilata, Pavlovsky non ne esclude altre in tempistiche sganciate dai calendari tradizionali.

Il top executive parla poi dell'Asia, un mercato chiave per Chanel, ma dove il marchio ha preferito non organizzare negli ultimi mesi alcun evento, a differenza di altri. «Ne faremo, anche se presumibilmente non prima di fine anno - anticipa il manager - ma quello che davvero funziona con i clienti cinesi sono gli appuntamenti one-to-one, alla presenza di celebrity locali. Forse sono meno visibili, ma più mirati sul nostro target».

In tanti si chiedono quale sia il bilancio della direzione creativa di Virginie Viard, che ha preso il posto di Karl Lagerfeld, scomparso nel febbraio 2019. A chi pensa che il suo mandato non durerà molto, Pavlovsky risponde senza incertezze: «Più il tempo passa e più sono convinto che Virginie (braccio destro di Karl Lagerfeld per 30 anni, ndr) sia la persona migliore per noi. Nessuno più di lei sa interpretare la silhouette tipica del brand».

Restando in ambito moda, alla recente sfilata di Saint Laurent il tweed, storicamente associato a Chanel, si è visto in parecchie uscite. Anche in questo caso Pavlovsky è diretto: «Che tristezza vedere una griffe che diventa parassita di un'altra - dice - fermo restando che Saint Laurent è un marchio meraviglioso. È un vero peccato non riuscire a scrivere la propria storia e dover assorbire quella di qualcun altro: saranno i consumatori a decidere chi sa fare meglio una giacca in tweed e per questo non sono troppo preoccupato».

Il ready-to-wear, del resto, risulterà trainante nei risultati annuali che saranno pubblicati a metà giugno, anticipa il presidente di Chanel Fashion, che si sofferma anche sul tema del momento, la sostenibilità.

Nella Cruise collection di scena stasera ci saranno quattro tweed eco-friendly, primi nel loro genere, realizzati da Lesage con Act 3, Denis & Fils e Vimar, filatura italiana acquisita dalla casa di moda.

Come riporta il sito americano, 28 dei 78 look contengono oltre il 70% di fili con certificazioni Gots (Global Organic Textile Standard) o Grs (Global Recycle Standard).

«In Chanel abbiamo iniziato un percorso di profonda trasformazione - conclude Pavlovsky - per offrire prodotti non solo sofisticati, ma realizzati con materiali frutto di pratiche il più possibile sostenibili. Spero che nel tempo la stragrande maggioranza dei nostri tessuti sarà conforme a questi nuovi criteri».

Nella foto, un'immagine del teaser sulla collezione Cruise, diretto da Inez & Vinoodh con la modella Lola Nicon come protagonista, visibile su chanel.com.








A cura della redazione
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