IN GERMANIA

Puma: orario dimezzato per 1.400 dipendenti e il ceo rinuncia allo stipendio di aprile

Puma elabora exit strategy per attutire l’impatto del coronavirus e tutelare la salute dei propri dipendenti. In base a quanto raccolto dall’agenzia Reuters, in Germania 1.400 dipendenti del produttore di articoli sportivi passeranno a un regime lavorativo ridotto del 50% per due settimane, fino al 13 aprile.

Durante questa semi-quarantena ai dipendenti sarà comunque garantito il salario da prestazione full-time, grazie a un’indennità della Federal Employment Agency e a un pagamento aggiuntivo di Puma.

Da quando è scoppiata l’epidemia i negozi del gruppo – terzo player mondiale di articoli sportivi dopo Nike e Adidas – ha dovuto abbassare progressivamente le saracinesche in tutti i continenti in cui opera, con un drastico calo delle vendite.

A fronte delle previsioni poco rosee sul fronte dei ricavi, il ceo Björn Gulden (nella foto) ha deciso di rinunciare allo stipendio di aprile. Una mossa che pare adesso sarà emulata dagli altri due top executive del management team, che sarebbero pronti a decurtarsi parte del compenso del prossimo mese.

Fino a metà febbraio la società di Herzogenaurach aveva stimato per il 2020 un incremento delle vendite del 10% al netto dell’effetto cambi e un risultato operativo di 500-520 milioni sull’intero anno.

a.t.
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