Insediamento a novembre

Claus-Dietrich Lahrs passa alla guida di s.Oliver

Confermate le voci che vedevano Claus-Dietrich Lahrs prossimo all’ingresso in s.Oliver, chiuso il capitolo Bottega Veneta.

Il prossimo 4 novembre il 72enne Bernd Freier - fondatore e presidente del marchio tedesco - lascerà l’incarico di ceo che ricopriva ad interim dall’autunno 2018, con la partenza (si dice per divergenze) del ceo Gernot Lenz, dopo soli 10 mesi di attività.

Non solo: in estate, durante i festeggiamenti per i 50 anni del gruppo, Freier aveva annunciato che sarebbe andato in pensione.

La notizia dell’ingaggio di Lahrs era circolata già in luglio, poco dopo le sue dimissioni da Bottega Veneta, brand del Gruppo Kering che guidava dal 2016 e che ora ha come boss l’ex Yves Saint Laurent, Leo Rongone.

In precedenza Lahrs, 56 anni, è stato ceo di Hugo Boss dove ha operato dal 2008 agli inizi del 2016. Nel suo curriculum anche esperienze in Cartier, Louis Vuitton e Dior.

Il suo arrivo in una realtà come s.Oliver fa dunque pensare alla possibilità di un upgranding del marchio di abbigliamento creato nel 1969 da Freier, ispirandosi a Charles Dickens e al suo romanzo Oliver Twist. All’origine, in realtà, nasceva come piccola boutique a insegna Sir Oliver, con riferimento anche all’eleganza maschile dettata dai sarti londinesi (espressa dal “Sir”, contratto in seguito in s.)

Oggi la società originaria di Würzburg (in Bavaria), con sede a Rottendorf, conta 6.400 dipendenti nel mondo e una rete di 9.200 punti vendita, oltre ad altri due marchi in portafoglio, Liebeskind e Comma. Il fatturato globale ammonta a 1,3 miliardi di euro.

Come emerge dai media tedeschi, la sfida del nuovo amministratore delegato non è solo quella di fronteggiare operatori aggressivi come Zara, Massimo Dutti e le grandi catene low price come Primark e H&M ma anche quella di confrontarsi con un imprenditore come Freier, che nonostante si ritiri dal vertice e dal comitato esecutivo resta comunque il maggiore azionista, mentre i quattro figli detengono ciascuno il 10%.

Il figlio 37enne Christian Freier, a Würzburg noto come imprenditore immobiliare, dovrebbe assumere la carica di presidente del board. Una nomina non scontata perché già in passato, nel 2014, il padre aveva rinunciato a un ruolo operativo, per poi riprendere in mano le sorti dell’azienda, dopo una serie di avvicendamenti nel board.

e.f.
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