DOPO CHE LA DIVISIONE HA CESSATO L'ATTIVITÀ

Zalando: se ne vanno Christian Baier e Jan Wilmking di zLabels

Christian Baier e Jan Wilmking, entrambi managing director della divisione zLabels di Zalando, chiusa il primo aprile, lasceranno la società.

Dimissioni che arrivano a pochi giorni dall'annuncio da parte della piattaforma tedesca di vendite online di un cambiamento strategico a proposito di zLabels e dopo che anche Eric Bowman, vp Engineering, è uscito di scena.

Fondata quasi 10 anni fa per presidiare il business delle private label, zLabels è giunta al capolinea, in un momento in cui Zalando sta ritarando le sue strategie.

«Quando abbiamo lanciato zLabels - aveva affermato nelle scorse settimane il co-ceo David Schneider - volevamo riempire gli "spazi bianchi" nell'assortimento, in modo che la clientela trovasse prodotti che non erano presenti nell'offerta dei brand partner».

«Ora che abbiamo deciso di riunire sotto lo stesso tetto le private label e i brand partner, nell'ottica di convincere i marchi a puntare su di noi - aveva aggiunto - una realtà come zLabels non ha più ragione di esistere». 11 su 18 private label fanno comunque tuttora parte dell'offerta.

Schneider aveva anticipato che «un numero significativo» dei 550 dipendenti di zLabels avrebbe continuato a far parte dell'organico aziendale.

Zalando ha archiviato il 2018 con ricavi a 5,4 miliardi di euro (+20%), un adjusted ebit di 173,4 milioni (dai 215 del 2017) e un margine passato dal 4,8% al 3,2%. L’utile netto è diminuito da 101,6 a 51,2 milioni.

L'obiettivo a medio termine è ambizioso: diventare la piattaforma di riferimento di moda e lifestyle e raggiungere entro il 2023/2024 i 20 miliardi di Gmv (gross merchandise volume), ossia l'ammontare totale di quanto le persone spendono su Zalando, sommando la parte genericamente "wholesale" con quella relativa allo Zalando Partner Program, che consente ai marchi di vendere direttamente attraverso il portale ed è stato sottoscritto da oltre 250 partner nel 2018, a cui Zalando offre servizi ad ampio raggio - dalle consegne ai resi, fino alla promozione -, lasciando che le case di moda continuino a essere proprietarie dei prodotti.

Attualmente il 10% del Gmv è realizzato con il Partner Program, ma nelle intenzioni dei co-ceo David Schneider, Rubin Ritter e Robert Gents questa percentuale dovrebbe salire al 40% sempre entro il 2023/2024.

a.b.
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