Gabriela Hearst guida la trasformazione green

Chloé ottiene la certificazione B Corp

Chloé è la prima etichetta del lusso in Europa a ottenere la certificazione B Corp. Un obiettivo raggiunto grazie anche alla spinta di Gabriela Hearst (nella foto), direttrice creativa del marchio dal dicembre 2020, che ha portato nella squadra tutta la sua esperienza come green designer.

La stilista, nata e cresciuta in Uruguay in un ranch di famiglia, è infatti la fondatrice della linea di abbigliamento e accessori omonima incentrata sulla sostenibilità.

«Oltre a essere molto orgogliosi per aver raggiunto questo traguardo, miriamo anche a ispirare gli altri brand - ha detto Riccardo Bellini, amministratore delegato del marchio di proprietà della Compagnie Financiere Richemont -. Abbiamo aggiornato le nostre operation, governance e policies in un modo che ci permette di operare in maniera più responsabile dal punto di vista ambientale e sociale».

La certificazione Benefit Corporation (abbreviata in B Corp) è fornita dalla società non profit B Lab. Con i suoi rigorosi criteri ESG, le B Corp sono legalmente vincolate ad agire nell'interesse delle persone e del pianeta.

Diventare una B Corp richiede alle aziende - tra gli altri passi - di compilare un rigoroso sondaggio di 300 domande che dettaglia punti di forza e di debolezza della loro attività, dalle condizioni di lavoro dei dipendenti alla carbon print.

Con questa certificazione, Chloé si unisce ad aziende come Vestiaire Collective, Patagonia, Allbirds, Eileen Fisher, Outland Denim, Toms e, in Italia, Save the Duck, prima azienda fashion a conquistare questo titolo.

Attualmente ci sono circa 4mila B Corp certificate in 77 Paesi. Nel 2020 la comunità B Corp è cresciuta del 25%.

a.t.
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