LA MODA SI MOBILITA ANCHE OLTREOCEANO

Ralph Lauren mette sul piatto 10 milioni di dollari vs coronavirus

Ralph Lauren ha pensato a tutti - ai propri dipendenti, al mondo della sanità, a chi è più in difficoltà, all’industria della moda - e ha annunciato una maxi donazione di 10 milioni di dollari per sostenere la battaglia contro il Covid-19, che dalla Cina e dall’Europa ha allungato i suoi pericolosi tentacoli anche negli Stati Uniti, dove nelle ultime ore è stata registrata un'impennata di positivi nello Stato di New York. Si parla di oltre 30mila casi, quasi la metà di quelli di tutti gli Usa.

L’aiuto della fashion company a stelle e strisce si aggiunge a quello già fornito da Nike, Facebook e New Balance e verrà spalmato su più fronti perché, come ha rimarcato Ralph Lauren, questa è una «emergenza poliedrica», che tocca tutti quanti.

I fondi andranno alla Emergency Assistance Foundation per i dipendenti della Ralph Lauren in difficoltà, alla Organizzazione Mondiale della Sanità e a centri di cura per malati oncologici, i più vulnerabili in questo momento, ma anche al Council of Fashion Designers of America/ Vogue Fashion Fund, e alla campagna A Common Thread, a cui va un milione di dollari.

Quest’ultima, lanciata da Anna Wintour e Tom Ford, è un’iniziativa rivolta a tutti, al fine di raccogliere fondi per la moda americana, soprattutto a sostegno delle piccole e medie imprese, che in seguito alla diffusione del virus negli Stati Uniti rischiano ingenti danni finanziari. Un progetto accompagnato da una serie di video, che a partire dal 25 marzo hanno iniziato a raccontare la vita al tempo del coronavirus di designer, artigiani e operatori della moda, che cercano di sopravvivere all'emergenza con coraggio e creatività. 

Patrice Louvet, presidente e ceo della Ralph Lauren Corp., ha sottolineato che l’azienda Usa si sta impegnando in prima persona anche sul fronte della produzione di mascherine e abbigliamento tecnico per gli operatori sanitari, facendo rete con i suoi fornitori americani.

Quanto allo stilista-imprenditore americano, 80 anni, si è dichiarato fiducioso sul futuro: «È un momento strano, ma sono ottimista - ha detto a wwd.com -. Questa crisi ci unisce e ogni giorno ci fa apprezzare la semplicità e la bellezza delle cose che spesso diamo per scontate».

«La nostra azienda esiste da più di 50 anni – ha aggiunto -. Abbiamo visto molti alti e bassi e so che vedremo gli aspetti positivi anche di questo momento. Abbiamo leader e team forti. Ce la faremo».

a.t.
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