la reazione all'allarme da covid-19

#MilanoNonSiFerma: ora è il video postato da Beppe Sala a diventare virale

Dopo la depressione, la reazione. Milano si risveglia dal clima surreale degli ultimi giorni, causa emergenza coronavirus e relative disposizioni da parte delle istituzioni, per lanciare un messaggio di riscossa che parte da Palazzo Marino.

In men che non si dica il video condiviso da Beppe Sala sui social, accompagnato dall'hashtag #MilanoNonSiFerma, ha ottenuto una valanga di like, cuoricini, commenti e ulteriori condivisioni.

Su Facebook in sette ore sono arrivate a quasi 288mila le visualizzazioni per il cortometraggio pubblicato dal sindaco sul suo account, mentre su Instagram, anche se non è più possibile contare i mi piace, è sicuro che siano moltissimi e in rapida crescita, visto il "rumore" che stanno facendo. Con l’hashtag #MilanoNonSiFerma sono stati caricati quasi 6mila post.

Innumerevoli i commenti rivolti al primo cittadino, dal classico «Milan l'è on gran Milan» a «Riapriamo Milano, prima che si muoia tutti di noia o di miseria», fino al «Vai, sindic» di Enrico Mentana, senza contare gli emoji di incoraggiamento. Si attendono prese di posizione anche dal mondo della moda, che comunque ha cercato in tutti i modi di reggere l'onda d'urto dei primi giorni di panico durante la recente fashion week. 

Lo spot è stato ideato dall'agenzia Brainpull per conto di più di 100 marchi della ristorazione italiana, da Panino Giusto a Cioccolati Italiani, fino a Glovo, Signorvino, Spontini e altri.

Scorrono le immagini della città che tutti, abitanti, turisti e businessmen, amano: il Bosco Verticale, il Duomo (che, notizia delle ultime ore, ha riaperto ai visitatori), i cantieri al lavoro, la Galleria, i ristoranti, i locali, i parchi, la Torre Unicredit. E poi le persone, la risorsa più importante, colte nei momenti di lavoro, di svago e anche di effusioni, non certo in auge in questi giorni.

Il testo è eloquente, un inno al "Milanese pride": «Milano, milioni di abitanti. Facciamo miracoli ogni giorno. Abbiamo ritmi impensabili ogni giorno. Portiamo a casa risultati importanti. Perché ogni giorno non abbiamo paura. Milano non si ferma».

Una frase che, nella parte finale del video, si estende a tutte le altre città: Palermo, Roma, Torino, Bologna, Genova, Codogno e così via, perché l'#ItaliaNonSiFerma.

Anche Verona non si ferma. Non da un salone della moda, ma del vino, arriva un segnale forte, soprattutto se si considera che il Veneto è al secondo posto dopo la Lombardia tra le regioni italiane colpite dal coronavirus. Il Vinitaly ha confermato le date programmate: si terrà, come da copione, nella città scaligera dal 19 al 22 aprile.





 

a.b.
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