L’annuncio di rubin ritter in una lettera ai dipendenti

Il ceo di Zalando lascia l’incarico: «È tempo di dare spazio al lavoro di mia moglie»

Forse in Italia non sarebbe concepibile (almeno non per adesso), ma in Germania e in tutto il Nord Europa c’è maggiore apertura nei confronti del tema del gender gap. Succede quindi che a 38 anni Rubin Ritter, co-ceo di Zalando, si ritiri per occuparsi dei figli e dare spazio alla carriera di sua moglie. 

Il numero uno del big dello shopping online ha annunciato il suo addio in una lettera inviata ai dipendenti in cui spiega che dall’anno prossimo lascerà il suo incarico per permettere a sua moglie, che fa la giudice, di dedicare più tempo ed energie alla sua carriera. 

«Io e mia moglie siamo d'accordo che nei prossimi anni sarà il suo lavoro ad avere la priorità. Dopo undici anni unici, in cui Zalando ha avuto la priorità, voglio imprimere alla mia vita una nuova direzione», ha chiarito.

Con l'arrivo di un secondo figlio, che nascerà all'inizio del prossimo anno, il desiderio di dedicarsi alla famiglia è diventato incalzante per il giovane manager.

Con questo colpo di scena, Zalando recupererà terreno, dopo che era stato criticato per la presenza esclusivamente maschile ai vertici. Il problema delle "quote zero" in molte importanti aziende tedesche ha spinto di recente persino Angela Merkel ad appoggiare una legge per imporre più donne ai vertici.

Come tanti altri geni della tecnologia, divenuti dei Paperoni prima dei 40 anni, Ritter ha fatto intendere che, oltre alla famiglia, potrebbe dedicarsi anche alla filantropia.

Come ha precisato una nota diffusa dall’azienda, gli altri due co-ceo di Zalando, Robert Gentz David Schneider, continueranno a guidare il business.

c.me.
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