In arrivo un documento con le norme anticovid

Carlo Capasa (Cnmi): «La fashion week sarà sicura e internazionale»

Sgp

Quella di Milano sarà la prima tra le grandi fashion week a tornare in pedana, ma lo farà con più cautela del previsto. Dopo Armani e Prada, anche altri brand - tra cui Tod's e Msgm - che prevedevano di presentare davanti al pubblico le nuove collezioni SS21 hanno optato per il formato digital. «Nonostante le difficoltà, Milano si sta dimostrando coraggiosa. Volevamo dare un segnale di positività e ci stiamo riuscendo», spiega in questa intervista Carlo Capasa, prosidente di Camera Nazionale della Moda Italiana, convinto che questa edizione sarà ricordata come sicura, «grazie al documento anti-Covid che stiamo realizzando» e, per quanto possibile, internazionale, «con arrivi dall'Europa e dalla Russia».  

La fashion week avrà 64 sfilate, di cui 23 live e 41 virtuali. Un mese fa il calendario prevedeva un maggior numero di show in presenza, ma poi ci sono stati alcuni ripensamenti, a cominciare da Giorgio Armani e Prada. Pensa che il persistere dell'emergenza Covid-19 possa far diminuire ulteriormente il numero di eventi fisici?  
Spero di no, anche se ovviamente è difficile dirlo in questo momento. Stiamo realizzando un documento che verrà inviato settimana prossima a tutti i brand con le norme da seguire in tema di sicurezza, che consentiranno di salvaguardare sia gli ospiti, sia gli addetti ai lavori che saranno presenti agli appuntamenti fisici. Già a luglio, quando ci si trovava in una situazione ben più complessa di quella odierna, due nostri soci hanno realizzato una sfilata fisica: Dolce&Gabbana ed Etro, con buonissimi risultati. Per quanto riguarda i numeri, se consideriamo sfilate e presentazioni, per l'edizione di settembre avremo 85 eventi fisici e 74 digitali, quindi con buon equilibrio e una leggera prevalenza della parte fisica. 

La fashion week non è solo un momento di immagine per valorizzare il made in Italy, ma anche un'occasione di contatti e trattative. Pensa che già da questa stagione potremmo tornare a contare sulla presenza di buyer e stampa internazionale?  
Le richieste di accredito dall'estero stanno arrivando, specie da Francia, Spagna, Germania e UK: vedremo come evolverà la situazione nelle prossime settimane. Esiste anche un protocollo molto interessante tra il nostro Paese e la Russia, che consentirà a buyer e stampa provenienti da questo Paese di venire a Milano per la fashion week. In questo momento stiamo trasmettendo un messaggio di positività e sicurezza.  

Nel calendario spicca la presenza di Valentino, che eccezionalmente sfilerà a Milano, ma mancheranno Gucci e Bottega Veneta. Teme che Kering stia intraprendendo un percorso di presentazione delle collezioni che escluderà il contenitore delle fashion week?  
Non penso che Kering si stia allontanando dalle settimane della moda: per esempio, Gucci è stato presente alla nostra Digital Fashion Week di luglio. Stiamo vivendo un anno particolare in cui ogni designer, secondo la propria sensibilità, sta facendo scelte strategiche differenti. Per quanto riguarda Bottega Veneta, non sarà presente a settembre per un fatto di organizzazione produttiva interna, che non avrebbe permesso la consegna della collezione per la sfilata. Ma tornerà sicuramente alle prossime edizioni. 

an.bi.
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