LETTERA ALLA MOGLIE SUL CORRIERE

Francesco Casile: «Oggi non parlo di business, ma d'amore»

Francesco Casile, titolare di Casile&Casile, è un uomo di business ma anche di comunicazione.

Lo ha ampiamente dimostrato circa un anno fa, quando una sua lettera al Corriere della Sera, in cui cercava giovani da inserire nella showroom milanese di cui è titolare, ma non li trovava nonostante le garanzie offerte, aveva fatto come si suol dire il botto: valanghe di mail e le principali trasmissioni di approfondimento televisivo che se lo contendevano, a partire da Porta a Porta e Agorà.

Oggi il quotidiano milanese pubblica un'altra missiva di Casile, ma di tutt'altro tenore. Intitolata «Eri importante prima, e ora lo sei ancora di più», è una dichiarazione d'amore per la moglie Maria Luisa, con la quale tra pochi mesi festeggerà le nozze d'oro.

«Forse in 50 anni di vita insieme, con tanti momenti di gioia e anche momenti difficili, non sono stato capace di dirti quanto sei stata, e sei, importante per me»: così inizia la lettera in cui l'imprenditore, 74enne come la moglie, ricorda quando lei a soli 41 anni, con una brillante carriera professionale davanti, ha deciso di rimanere a casa a curare i due figli Alessia, oggi impegnata accanto al padre nella gestione di Casile&Casile, e Domenico, da sette anni responsabile di Abercrombie & Fitch per Asia e Middle East, dopo un'esperienza in Zegna.

Figli che «ci hanno ripagato raggiungendo posizioni di altissimo livello professionale e la cosa più bella è che ripetono spesso che questo è merito solo tuo, come sono merito tuo i successi che io ho raggiunto nella mia attività».

«Le mie - conclude Francesco Casile - non sono state rinunce ma un atto d'amore nei tuoi confronti. Oggi sono sempre più felice di poterti stare accanto. Spero di arrivare al 29 gennaio 2020 a festeggiare i nostri 50 anni di matrimonio. Ti voglio un mare di bene e se tornassi indietro saresti sempre tu la persona della mia vita».

Casile spiega a fashionmagazine.it che questa pubblica dichiarazione d'amore nasce dopo che Maria Luisa, soprattutto negli ultimi due anni, ha dovuto affrontare una serie di problemi di salute, che lo hanno spinto a starle più accanto e a mettere temporaneamente in secondo piano progetti a cui comunque tiene moltissimo.

«Nelle showroom, dove l'età media dei titolari è oltre i 60 anni, non c'è ricambio generazionale - dice - e in quest'ottica mi sono mosso con lo Iulm e altri istituti per insegnare a ragazzi e ragazze a vendere. Del resto, già nel 1974 avevo lanciato una scuola per agenti».

«Ci sono 7.104 showroom in Italia - aggiunge - di cui 1.049 a Milano. Con un'assunzione a testa, arriveremmo a 7mila nuovi occupati».

Ma poi il discorso torna a Maria Luisa, calabrese come il marito e conosciuta all'università: «Ha seguito una strada diversa dalla mia, l'insegnamento, ma spesso mi ha dato consigli molto utili per le mie scelte professionali. Ora il resto passa in secondo piano: la priorità è lei».

A cura della redazione
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