L'ex Mulberry e Céline lavorerà nel team di Nicolas Ghesquière

Johnny Coca torna da Louis Vuitton e prende il timone degli accessori

Dopo la pandemia è necessario continuare a investire su quello che funziona di più e contribuisce a trainare il business: nel caso di Louis Vuitton (ma anche degli altri marchi di casa Lvmh) le borse, soprattutto quelle iconiche, in grado di invogliare all'acquisto.

Con questo obiettivo la griffe d'oltralpe arruola un designer di talento come Johnny Coca, reduce da un quinquennio di buone performance da Mulberry e, ancora prima (dal 2010 al 2015) parte del team di Phoebe Philo da Celine.

Il creativo nato a Siviglia da genitori spagnoli e poi naturalizzato francese – a Parigi ha studiato arte, architettura e design presso École Nationale Supérieure des Beaux Arts, École Nationale Supérieure d'Architecture de Paris-Malaquais ed École Boulle - inizierà il suo nuovo mandato in qualità di Direttore Fashion Leather Goods Donna il prossimo 2 giugno, lavorando nella squadra capitanata da Nicolas Ghesquière, direttore artistico del womenswear di Louis Vuitton dal 2013.

Focus di Johnny Coca saranno in particolare le borse di più alta gamma, nel solco strategico della spinta verso l'alto impressa dal presidente e a.d. del brand Michael Burke.

Prima che il Covid-19 bloccasse lo shopping nei negozi fisici e indebolisse la domanda di beni di lusso, Louis Vuitton stava registrando una crescita costante double digit nella pelletteria, una delle categorie più profittevoli del brand insieme al ready-to-wear.

Basti pensare che, nel complesso, i marchi della famiglia Lvmh (da Vuitton a Dior, da Fendi a Givenchy, da Loewe a Celine) nel 2019 hanno registrato un +20% (+17% a livello organico) nella unit Moda e Pelletteria, con ricavi balzati da 18,4 a 22,2 miliardi di euro e un utile da operazioni ricorrenti in volata del 24%.

Con l'arruolamento di Coca, Louis Vuitton va sul sicuro: durante la sua permanenza da Mulberry il designer ha contribuito a trasformare il marchio britannico in un lifestyle di lusso, creando nuove famiglie di borse, come Amberley e Iris, introducendo categorie d'offerta come occhiali e sneaker e rilanciando il côté maschile.

Il suo mandato è coinciso anche con un'espansione internazionale della casa di moda verso mercati come Giappone, Corea del Sud, Nord America, Europa e Australia. 

a.t.
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