ottimista su tutta la linea

Brunello Cucinelli: «Nel 2018 crescita a due cifre. La politica? Non sono preoccupato»

Crescita a due cifre nel 2018, debutto in India tra 15 giorni e domanda cinese sostenuta, a dispetto dei timori del mercato. Così Brunello Cucinelli riassume all'agenzia di stampa Radiocor il momento che sta attraversando la sua azienda.

Ma nell'intervista non risparmia giudizi sul momento politico dell'Italia: «Ho 65 anni e ho visto 60 governi, non sono per niente preoccupato».

«Per la mia azienda - anticipa Cucinelli - questo sarà un anno bellissimo: siamo a ottobre, io ho una conference call tra qualche giorno per i nove mesi (l’appuntamento per la presentazione dei risultati finanziari è per il 6 novembre, ndr) e dirò a loro il mio pensiero sul mondo, perché sono stato sei mesi in giro per il mondo. Vedo una predisposizione verso la nostra Italia, i nostri manufatti, la nostra cultura. Ovviamente il manufatto deve essere moderno e internazionale».

A proposito della sua azienda, l'imprenditore-filosofo ha dichiarato all'agenzia di stampa del gruppo Il Sole24ore: «Come impresa chiuderemo un anno bellissimo e abbiamo già gli ordini in casa. Faccio sempre una previsione di crescita a due cifre, garbata come io la chiamo. Sono fiduciosissimo. Assolutamente». Al 30 giugno Brunello Cucinelli ha registrato ricavi netti per 269,5 milioni di euro, +9% a cambi correnti, +11,9% a cambi costanti.

Quanto ai timori di un calo della domanda in Cina, Cucinelli si mostra tranquillo. Anzi, rilancia: «Non solo non ci sarà una riduzione di domanda sul lusso ma anzi ho l’impressione che, evolvendosi così rapidamente, i cinesi cerchino prodotti ancora più alti, con una differenza: si informano su dove sono fatti, come sono fatti, se sono fatti per recare danni all’umanità, se hanno il prezzo giusto».

Per Brunello Cucinelli non ci sono state conseguenze dalle fibrillazioni sul fronte dei cambi: «Devo dire la verità - afferma il patron della casa specializzata nell'abbigliamento di lusso -. Lo sbalzo di valuta ha inciso poco, perché quest’anno l’oscillazione di moneta è stata poca: tra il 2,5 – 2,7. Non c’è stato un grande tema di valuta, il dollaro si è messo tra 1,20-1,18-1,16».

Nella lunga intervista con Radiocor Cucinelli si esprime anche sulla situazione politica che sta attraversando l'Italia. «Non mi preoccupa per nulla - precisa -. Ho 65 anni e ho visto 60 governi, non sono per niente preoccupato. Noi siamo un Paese di persone non solo perbene ma anche moderate. Ogni nazione ha il suo 10% di estremisti, ma noi non siamo un Paese di estremisti. Macron appena eletto aveva il 65% e dopo qualche mese era al 30%, vuol dire che tutto cambia rapidamente”.

Cucinelli non sottovaluta il fatto che in questi ultimi mesi «la gente si è impaurita: avevi 10mila euro in banca e ora ne hai 8.900. Le società di rating ti dicono questo, ma noi italiani sappiamo anche ascoltare e non credo che i nostri governanti non ascolteranno la voce del Fondo monetario. Io credo che daranno retta alle parole del mio stimatissimo Mario Draghi e dell’Europa».

an.bi.
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