Lyst pubblica il Conscious Fashion Report 2020

Moda green: tutti pazzi per le sneaker Veja e Stella McCartney

Lyst pubblica oggi l'edizione 2020 del suo Conscious Fashion Report annuale, che tiene conto dei dati di ricerche globali sulla piattaforma specializzata nella moda e su Google, ma anche delle visualizzazioni attive delle pagine di navigazione, dei tassi di conversione e delle vendite, della copertura mediatica globale e delle menzioni nei social media generate.

Il documento, che evidenzia i prodotti e i materiali più ricercati della moda sostenibile, le parole chiave più usate e le ricerche per Paese, è stato redatto in collaborazione con Good on You, un'organizzazione che aiuta i consumatori a prendere decisioni di acquisto, valutando le aziende in base a tre principi: le persone, il pianeta e gli animali.

La base di osservazione è imponente dal momento che, come spiegano da Lyst, negli ultimi 12 mesi oltre 20 milioni di prodotti moda sono stati caricati dai 12mila partner del motore di ricerca britannico e più di 100 milioni di utenti hanno utilizzato la piattaforma per informarsi e decidere cosa acquistare.

A mettersi in luce è il marchio francese Veja: le sue sneaker green sono le più cercate su Lyst e realizzano un+115% rispetto al report del 2019, forse anche grazie al fatto che sono indossate da volti noti come Meghan Markle ed Emma Watson.

Tra i primi della lista figurano anche i leggins in fibra ottenuta riciclando le bottiglie di plastica di Girlfriend Collective, le sneakers Eclypse di Stella McCartney, il parka Lone Mountain di Patagonia, l'abito Juliette di Reformation, l'Eden coat di Filippa K, il Grim Tim Dry Denim di Nudie Jeans, il girocollo Fede di Laura Lombardi in materiale rigenerato e la maglietta di cotone organico Bassike.

A proposito di materiali, Lyst osserva che le ricerche relative a "pelle vegana" sono aumentate del 69% su base annua, mentre quelle per "finta pelle" sono rimaste costanti. Anche la domanda di "pelle eco vegan" è salita nell'ultimo anno, segnalando che i consumatori sono sempre più consapevoli del fatto che non tutte le opzioni vegan sono eco-compatibili. Allo stesso tempo, le ricerche relative alla pelle sono calate del 3,5%. Da novembre si è notato inoltre un +23% per le ricerche relative al "cotone biologico", mentre la "plastica riciclata" registra un +23% da gennaio. La moda con la parola chiave "biodegradabile" realizza un +10% dall'inizio dell'anno. Le ricerche relative alla pelliccia vera, al contrario, sono calate dell'8% in un anno.

A livello merceologico, sneakers e jeans rimangono due delle categorie di prodotto più ricercate nel fashion sostenibile, in crescita rispettivamente del 142% e del 108% in 12 mesi. Ma emergono anche delle novità, come l'interesse per i "gioielli rigenerati" (+90%) e quelli etici (+60%). Con una media di oltre 1.000 ricerche mensili, si fanno largo le "eco T-shirt" come pure l'activewear sostenibile. Popolari pure i capispalla, tra cappotti e giacche, specie quelle "a vento sostenibile" e "di pelle vegan". In rapida ascesa pure i costumi da bagno: +65% in un anno.

Le parole chiave più digitate? Dall'inizio del 2020 si nota un aumento del 37% delle ricerche legate alla sostenibilità, con una media mensile passata da 27mila del 2019 a oltre 32mila della data odierna. Negli ultimi tre mesi, le ricerche di "moda upcycled" sono cresciute del 42%. Allo stesso tempo, la domanda di capi di moda "di seconda mano" e "usati" è aumentata del 45% da novembre: in testa sneakers, orologi e borse. Negli ultimi 12 mesi il termine "slow fashion" ha generato oltre 90 milioni di social impression, che da Lyst vedono come l'inizio di un cambiamento nei comportamenti d'acquisto. A livello globale, si è osservato il 45% in più di ricerche di marchi di abbigliamento femminile sostenibile, rispetto al menswear sostenibile.

Tra i marchi da monitorare, Lyst segnala la moda upcycle di Greg Lauren, i capi su misura e senza sprechi By Walid, il marchio londinese ecologico Mother of Pearl, il brand spagnolo Ecoalf che ricicla i materiali, i gioielli ecologici Wwake che piacciono a Rihanna e Cate Blanchett, il womenswear che rispetta il pianeta Maggie Marilyn, i costumi in Econyl della label Fisch.

Da un'analisi per Paese emerge che l'Italia registra un +20% di ricerche di moda eco-friendly e che il maggior numero è concentrato in Lombardia. "Eco-pelliccia" è la parola chiave più usata negli ultimi 12 mesi. In più, negli ultimi tre mesi le ricerche relative a prodotti di "moda riciclata" hanno registrato un +64%.

e.f.
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