Mentre si tratta sul contratto di lavoro

Luxottica se ne va da Anfao

Dopo la decisione di uscire da Confindustria, lo scorso anno, Luxottica ora lascia anche Anfao.

Il colosso dell’eyewear lo avrebbe comunicato ai sindacati senza spiegarne i motivi, mentre è in corso la trattativa sul contratto di lavoro della categoria.

«È innegabile - commenta il presidente di Anfao, Giovanni Vitaloni, sul Corriere della Sera - che, dal punto di vista associativo, l'attuale decisione da parte di un’azienda come Luxottica è una perdita importante. In termini di fatturato e dipendenti il gruppo rappresenta molto, nel territorio e a livello nazionale. L’uscita dalle territoriali del sistema dello scorso anno già ci aveva messo davanti a questo rischio».

«Siamo amareggiati e dispiaciuti - ha aggiunto - anche perché perdiamo un’associata storica, cresciuta essa stessa con l’intero sistema. Nulla possiamo, però, contro una scelta aziendale di cui prendiamo atto, che forse va al di là della mera partecipazione ad Anfao, ma sembra avere implicazioni politiche più rilevanti».

Fondata nel 1961, Luxottica oggi dà lavoro a circa 82mila dipendenti nel mondo, ha all’attivo 13 stabilimenti produttivi che realizzano 87milioni di paia di occhiali l'anno.

Il gigante dell’eyewear, che nel 2018 si è fuso con il produttore di lenti oftalmiche Essilor, dando vita a EssilorLuxottica Group, è attivo anche nel retail attraverso un network di circa 9.100 negozi. Lo scorso anno ha totalizzato 9 miliardi di euro di fatturato.

L’Associazione Nazionale Fabbricanti Articoli Ottici-Anfao, che fa parte di Confindustria Moda, conta oltre 130 associati. Rappresenta un settore che nel 2018 ha sfiorato i 3,7 miliardi di ricavi (+1,6% sull’anno prima) e che conta in Italia oltre 17.600 addetti, di cui oltre 11mila dipendenti Luxottica.

e.f.
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