Moda “insensitive”?

Burberry chiede scusa per l’hoodie con il “cappio”

Per colpa di una felpa che ha sfilato a Londra, questa volta è Burberry a essere criticato per un capo giudicato offensivo.

La felpa in questione, salita sulla passerella per l’inverno 2019/2020, ha di particolare il cordino del cappuccio, con un nodo che può ricordare un cappio, come successo alla modella Liz Kennedy, che domenica scorsa, dopo il fashion show di Burberry, ha criticato il brand su Instagram. «Suicide is not fashion» ha scritto nella didascalia.

La corda voleva invece ricordare il mondo della marina, in linea con il tema “Tempest” della sfilata.

Per non turbare la sensibilità di persone come la Kennedy, l’hoodie è stato rimosso dalla collezione e sono arrivate subito le scuse del designer Riccardo Tisci e del ceo Marco Gobbetti.

«Il design è stato ispirato dal tema nautico - ha spiegato lo stilista italiano - ma mi rendo conto che era insensibile». «Non è mai stata mia intenzione sconvolgere qualcuno e farò in modo che questo non accada di nuovo», ha aggiunto.

«Il gruppo è profondamente dispiaciuto per l'angoscia causata da uno dei prodotti della collezione Tempest - ha detto Gobbetti -. Era insensibile e abbiamo commesso un errore. L'esperienza descritta dalla signora Kennedy non rispecchia chi siamo e i nostri valori. Rifletteremo su questo, impareremo e metteremo in atto tutte le azioni necessarie per assicurarci che non accada di nuovo».

e.f.
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