mostra virtuale visitabile via app

Ied Avant Défilé 2020: vince il progetto curvy PlüsS di Michelle Visenda

Mentre la foto di Vanessa Incontrada, nuda e fiera delle sue forme prosperose, campeggia sulla cover di Vanity Fair raccogliendo consensi sui social, la mostra virtuale Avant Défilé 2020, organizzata da Ied e visibile scaricando un'app, premia Michelle Visendi e il suo progetto di tesi PlüsS.

La 21enne bresciana, che si aggiudica una borsa di mentorship di 5mila euro, si è distinta grazie alla sua ode alla femminilità curvy. «Il mio obiettivo - dice - è realizzare molti altri capi, che si adattino a tutte le tipologie di corpi femminili. Vorrei che le donne potessero vestire PlüsS (marchio in fase di registrazione, ndr), per sentirsi svincolate dai pregiudizi altrui».

Michelle, che ha ereditato la passione per la moda dalle nonne, entrambe sarte, ha puntato su tessuti leggeri e trasparenti, drappeggi e su una rivisitazione giocosa delle ossessioni formali della moda occidentale. In futuro le piacerebbe cimentarsi anche con il menswear.

Quello della designer è uno dei 16 migliori progetti di tesi dell'istituto Ied Moda Milano, per un totale di 18 neo-diplomati coinvolti. Visitando la app dedicata ad Avant Défilé 2020 ci si proietta in un'esperienza immersiva, un percorso in 16 "isole" che danno accesso ad altrettante «stanze nelle stanze», in cui sperimentare il processo creativo dei singoli stilisti.

La app è stata realizzata da Unreal Engine in tandem con lo studio milanese di arte digitale Streamcolors, ispirandosi ai videogiochi. 

A esaminare le creazioni una giuria composta, tra gli altri, da Sara Sozzani Maino (deputy editor in chief di Vogue Italia e head di Vogue Talents), Mauro Grimaldi (ceo di Printemps International), Emanuela Testori (editor in chief di Amica) e Catherine Vautrin (consulente moda di Lvmh).

a.b.
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