MOSTRE

A Venezia l’antologica Epoca Fiorucci


Alla Galleria d’Arte moderna di Ca’ Pesaro è protagonista Elio Fiorucci e la sua creatività, in una retrospettiva che mixa moda e cultura.

Nelle sale del museo civico affacciate sul Canal Grande, non lontano da Fondazione Prada, fino al 6 gennaio 2019 si ripercorre la storia dell’eclettico designer, “paladino della moda democratica”, con un’antologia di prodotti, oggetti, manifesti e documenti di eventi.

«Fiorucci – spiega Aldo Colonetti – è stato una sorta di Marcel Duchamp non solo della moda ma, si potrebbe dire, nel modo di disegnare le cose, gli spazi, le relazioni tra l’oggetto e la persona».

Cool hunter d’eccezione fu anche un punto di riferimento per appassionati d’arte e architettura contemporanea: architetti e artisti come Sottsass, Mendini, Branzi, De Lucchi, Keith Haring, Jean-Michel Basquiat e Andy Warhol collaborarono con Fiorucci a disparati e fantasiosi progetti di creazione e contaminazione culturale.

In un allestimento molto pop, abiti, accessori, cartelloni di campagne pubblicitarie firmate da Oliviero Toscani e video-testimonianze sono esposti tra neon colorati, cerchi appesi come altalene nastri e gli iconici nani.

Il catalogo - da cui è tratta l’immagine di una campagna - riporta testi, tra gli altri di Gisella Borioli, Aldo Colonetti, Carlo D’Amario, Michele De Lucchi, Gillo Dorfles, Giusi Ferré,
 Floria Fiorucci, 
Alessandro Mendini e Ugo Volli.

d.l.
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