Nei piani c'è anche la Borsa

Lycra guidata da due co-ceo

Per portare avanti i piani strategici dei prossimi cinque anni, dall’inizio di aprile The Lycra Company ha due boss al vertice. Si tratta di Yafu Qiu, già chairman del produttore di fibre, e di Julien Born, attuale chief commercial officer.

La decisione è stata presa con il pensionamento del ceo David Trerotola, al timone dal 2019, con il passaggio di proprietà ai cinesi di Shandong Ruyi, e in azienda da 20 anni.

Compito di Born sarà quello di seguire l’attività operativa e implementare la sua ambiziosa visione di crescita, come si legge in una nota. Il manager è nello staff dal 2007 e dal 2018 segue il segmento abbigliamento al vertice del commerciale. Nel suo passato ha ricoperto ruoli esecutivi in società multinazionali in Europa, Asia e Stati Uniti, inoltre è stato proprietario di un’agenzia specializzata nel licensing.

Qiu, che manterrà la presidenza, nel suo incarico di co-ceo si occuperà delle relazioni con gli stakeholder-chiave, oltre che di governance, pianificazione strategica e ristrutturazione del capitale, inclusa la strategia e il timing di un possibile collocamento in Borsa.

Secondo Qui il nuovo assetto, che include altri nuovi ingressi nel team, rappresenta un’opportunità di espandere la capacità produttiva, sviluppare innovazioni di maggiore impatto con i partner globali della catena del valore, arrivare a essere leader di settore in materia di sostenibilità e accelerare la trasformazione digitale.

Dal 2019 l’azienda con sede nel Delaware e nota per la produzione a marchio proprio di spandex, poliestere e nylon fa parte del cinese Shandong Ruyi Technology Group, già proprietario del marchio britannico Aquascutum e della francese Smcp, che controlla brand come Sandro e Maje. Fino a non troppo tempo fa il gruppo sembrava inoltre pronto a rilevare Bally, operazione che pare non si sia concretizzata per il pesante livello di indebitamento di Shandong Ruyi.

Quello che viene anche chiamato l’Lvmh cinese in dicembre ha avuto il rating “Caa3” da Moody's Investors Service, indicativo di un rischio di credito molto alto. Nello stesso mese il gruppo non risultava in grado di ripagare un bond da un miliardo di yuan (oltre 150 milioni di dollari).

Shandong Ruyi ha comprato The Lycra Company da Koch Industries per 2,6 miliardi di dollari, indebitandosi per circa 1 miliardo e già nei mesi scorsi era stata presa in esame l’ipotesi della quotazione, presumibilmente alla Borsa di Shanghai, che sarebbe preferita a una possibile cessione, in quanto potrebbe valorizzare di più il produttore di fibre.

e.f.
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