No comment da oltremanica

Rumors sull'arrivo di Tisci da Versace: Donatella smentisce

Dopo l'intensificarsi dei rumors nel Regno Unito e in Europa, Donatella Versace interviene personalmente per mettere a tacere le indiscrezioni. Riccardo Tisci non sarebbe in procinto di andare da Versace, lasciando il suo incarico da Burberry. Nessun commento, invece, dagli headquarters della griffe britannica.

La smentita di Donatella Versace, si legge su wwd.com, è tanto più decisa dati i suoi trascorsi con Tisci. Tre anni fa, prima di approdare da Burberry, lo stilista sembrava intenzionato a passare nelle fila dalla casa di moda della Medusa, ma poi non se ne era fatto più niente. All'epoca il creativo era libero sulla piazza, essendo uscito da Givenchy all'inizio del 2017 dopo 12 anni all'insegna del successo.

Non era chiaro all'epoca come i due si sarebbero spartiti i ruoli, a meno che non avessero intenzione di condividere la carica di co-direttore creativo, come hanno fatto Miuccia Prada e Raf Simons

La prima volta Donatella Versace aveva ripetutamente sviato le domande circa il potenziale arrivo di Tisci nell'azienda di famiglia. Ai tempi il marchio non era ancora in capo a Capri Holdings. Da allora la stilista ha continuato a disegnare la griffe, riscuotendo consensi. 

All'inizio di questo mese, alla Goldman Sachs’ Annual Global Retailing Conference, John D. Idol, presidente e amministratore delegato di Capri Holdings, ha definito Versace una delle migliori risorse del gruppo: «Abbiamo un'azienda, un marchio e una maison di lusso, guidati da uno dei suoi fondatori, Donatella [Versace], che ha un messaggio e una voce così importanti nel settore della moda, che saremo in grado di accelerare, con un fuoco laser».

Quanto a Burberry, si parla di una uscita di Tisci dalla casa di moda già dallo scorso ottobre, nonostante il contratto di lungo termine che lo lega alla casa di moda britannica. 

Fino allo scorso gennaio, la griffe britannica aveva seguito una traiettoria di crescita grazie a Tisci, nonostante le tensioni a Hong Kong e i problemi produttivi legati al coronavirus nella Cina continentale. All'epoca Burberry aveva persino aumentato la sua previsione sui ricavi, prevedendo per l'intero anno una percentuale low single-digit a cambi costanti, rispetto alle stime precedenti, che lo davano per sostanzialmente stabile. 

A metà gennaio, prima che il Covid iniziasse a diffondersi a livello internazionale, il prezzo delle azioni di Burberry aveva raggiunto un massimo di 23,29 sterline. Ieri, 29 settembre, le azioni hanno chiuso a 15,92 sterline.

L'arrivo della pandemia ha messo fine al percorso di crescita. Da allora il marchio guidato da ceo Gobbetti è stato costretto a ristrutturare, licenziare e tagliare stipendi. Le vendite hanno iniziato a riprendersi a giugno, grazie a un forte rimbalzo nei mercati chiave della Cina continentale e della Corea del Sud, oltre alla ripresa del business della pelletteria.

A cura della redazione
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