NOMINATO PRESIDENTE DEL CDA

Santo Versace si dà al cinema: 6 milioni investiti in Minerva Pictures

Oltre la moda e la politica: Santo Versace rileva dal proprietario Gianluca Curti una quota della storica casa di produzione cinematografica Minerva Pictures, di cui si parla proprio in questi giorni durante il Festival del Cinema di Cannes, visto che si è aggiudicata i diritti di distribuzione internazionale di Aspromonte, la terra degli ultimi, la nuova pellicola di Mimmo Calopresti, prodotta da Lucisano Media Group e Rai Cinema, con Marcello Fonte tra i protagonisti.

Versace, che ha sottoscritto integralmente un aumento di capitale di 6 milioni di euro, diventa presidente del cda, mentre Gianluca Curti è amministratore delegato.

Fondata da Antonio Curti nel 1953, Minerva Pictures conta su una library di circa 1.500 titoli, per un totale di oltre 2.500 ore di programmazione tra film, serie televisive e documentari.

Nel 2018 l'azienda ha registrato 6,4 milioni di euro di ricavi, con utili per 617mila euro e un indebitamento di poco più di 3 milioni.

Lo scorso settembre la maison Versace è stata acquisita dal gruppo Michael Kors (diventato Capri Holdings) per 1,8 miliardi di euro: fino a quel momento la famiglia fondatrice deteneva l'80%, di cui il 30% di Santo Versace, che ha ceduto la sua parte per 2,1 miliardi di dollari. Il 20% faceva capo al fondo Blackstone.

Una delle passioni dell'imprenditore 74enne, fratello maggiore di Gianni e Donatella, è la politica, da cui però attualmente ha preso le distanze: ha militato per alcuni anni a fianco di Silvio Berlusconi, diventando parlamentare nel 2008 e firmando tra l'altro la legge Reguzzoni-Versace per l'etichettatura del made in Italy, per lasciare l'allora Popolo della Libertà nel 2011 e aderire ad altri schieramenti. Già da giovanissimo era sceso in campo come vice segretario provinciale del Partito Socialista Italiano.

a.b.
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