non verrà sostituito

Benetton: il coo Tommaso Brusò ha lasciato l'incarico

Tommaso Brusò, nominato due anni fa chief operating officer di Benetton, ha lasciato il gruppo: la notizia è riportata da textilwirtschaft.de, che sottolinea come il manager non verrà sostituito.

Il top executive si sarebbe dimesso già a fine giugno. Nel 2017 era entrato nelle fila dell'azienda di Ponzano Veneto - ma si dovrebbe dire rientrato, perché già ci aveva già lavorato -, nello stesso periodo in cui l'a.d. Marco Airoldi era uscito di scena, senza che la sua poltrona fosse ceduta a qualcun altro. Al presidente Francesco Gori erano state attribuite le deleghe relative agli staff centrali.

«Tommaso Brusò - si leggeva allora in un comunicato - porterà alle attività operative la propria esperienza nella industry del fashion internazionale, abbinata a una forte conoscenza dell'imprenditoria italiana».

Non passa inosservato il fatto che anche il vuoto lasciato da Brusò - nel cui curriculum figurano esperienze in Fedon, Furla e Diesel - non venga colmato da qualcun altro di pari grado.

Come fa notare il sito tedesco, un segnale in più del fatto che
Luciano Benetton stia accentrando sempre più su di sé strategie e responsabilità della fase di rilancio del brand, affiancato dai due fedelissimi Oliviero Toscani e Jean-Charles de Castelbajac, diventato direttore artistico.

Non sarebbe un caso, inoltre, che la news relativa a Brusò arrivi a poca distanza da quella riguardante Marco Patuano, l'a.d. di Edizione (la holding dei Benetton) che a maggio ha risolto anticipatamente il contratto e che pare sostenesse il manager.

Anche in questo frangente non è previsto un passaggio di testimone. Le novità riguardano solo la presidenza di Edizione e anche in questo caso è una vecchia conoscenza dei Benetton a prendere le redini: si tratta di Gianni Mion - storico uomo di fiducia di Gilberto Benetton -, che ha sostituito Fabio Cerchiai

Nella foto, un modello United Colors of Benetton per l'inverno 2019/2020, disegnato da Jean-Charles de Castelbajac, in passerella a Milano.

A cura della redazione
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