conferenza con i fratelli berlusconi e galliani

Philipp Plein scende in campo con l'A.C. Monza: firmerà le divise della squadra

Conferenza stampa stamattina a Lugano, nel quartier generale di Philipp Plein, per annunciare che il brand diventerà l'Official Fashion Partner dell'A.C. Monza per le prossime tre stagioni, «vestendo sia il team che la dirigenza in tutte le occasioni ufficiali - ha spiegato Plein - tranne che sul campo». 

Una collaborazione che arriva dopo quelle con la
 Roma e il Monaco, illustrata oggi dallo stilista insieme al presidente Silvio Berlusconi, al presidente della squadra Paolo Berlusconi e all'a.d. Adriano Galliani.

La collezione disegnata per lo storico club calcistico italiano (fondato nel 1912), che vanta un numero record di presenze in Serie B - ben 38 - e che è stato acquisito nel 2018 dal Gruppo Fininvest, rispecchia lo stile del designer, interpretando l'appeal sportivo "in chiave Plein".

In tutti i capi il total black lascia spazio a piccoli tocchi di rosso: dall’iconico skull sul revers della giacca al piping degli accessori, fino al colletto della camicia, oltre che al crest “AC Monza” sul petto dei capispalla.

La partnership va ad aggiungersi ad altre collaborazioni del gruppo svizzero, oltre a quelle già citate. In particolare, quella con l’Hockey Club Lugano e quella tra il brand Billionaire (sempre appartenente alla società) e il Polo Club Montecarlo.

Tra gli ambassador di Philipp Plein si va da campioni dell’alta velocità come 
Nico Hulkenberg e Jorge Lorenzo, ai protagonisti del ring, in primis Floyd Mayweather e Vasyl Lomachenko.

Un incontro, quello di Lugano, ovviamente ad alto tasso mediatico, vista la presenza di Silvio Berlusconi, che ha approfittato dell'occasione per elogiare il Paese elvetico: «Sono un ammiratore dello Stato svizzero - ha detto - perché applica quello che è l’istituzione-Stato nei suoi valori occidentali».

Elogi che Berlusconi ha esteso a Philipp Plein: «L'ho sempre guardato con ammirazione e interesse, perché partendo dal nulla ha puntato a un sogno difficilissimo da realizzare. Lui è un sognatore, come lo sono io».

«Con Plein lavoreremo di notte e nei weekend», ha scherzato il cavaliere e Plein ha però puntualizzato: «Per questo siamo stati criticati in passato, qui non va bene lavorare il sabato e la domenica. Vorrà dire che ci porteremo il lavoro altrove, non a Lugano e per me va bene, visto che sono uno stakanovista».

Berlusconi ha poi parlato della squadra del Monza, che avrà sì divise grintose, ma senza esibizionismi: «Non mi piacciono tatuaggi in mostra e capelli in disordine ed esigo sempre il massimo rispetto dell'arbitro: la squadra dovrà fare da modello ai giovani».
 
 

c.bo.
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