RIASSETTO AI VERTICI

Corneliani cerca il rilancio con il nuovo ceo Giorgio Brandazza

Nuovo riassetto ai vertici per Corneliani. Il brand di menswear controllato al 51% dagli arabi di Investcorp ha infatti nominato Giorgio Brandazza come nuovo ceo.

Si tratta del secondo avvicendamento in un anno, visto che nel dicembre 2018 l’ex a.d. Paolo Roviera (ora chief commercial officer da Furla) era stato sostituito da Luigi Ferrando.

Come riferiscono dall’azienda mantovana, il neo-amministratore delegato porta in Corneliani un’esperienza maturata attraverso ruoli apicali in società di abbigliamento sia maschile che femminile, tra i quali quello di chief operating officer di Calvin Klein Jeanswear, di responsabile dello sviluppo internazionale di Boggi, di group managing director di Elie Saab e di a.d. di Boglioli.

Il manager è anche senior professor della Scuola di Management della Sda Bocconi e del Master Internazionale in Fashion, Experience & Design Management (Mafed).

La nomina arriva a qualche settimana di distanza dalla riapertura del tavolo delle trattative fra Corneliani e i sindacati, che ha portato alla stesura di un pre-accordo in otto punti.

In primis è stata decisa la sospensione temporanea di qualsiasi azione unilaterale, dopo che il mese scorso la casa di moda aveva prospettato nel 2020 130 esuberi sui 454 dipendenti mantovani.

Fondata nel 1958 dai fratelli Carlalberto e Claudio Corneliani, l’azienda – membro di Altagamma - è attiva in 65 Paesi attraverso una rete distributiva di oltre 750 punti vendita tra department store, negozi multimarca e monomarca.

Il 2018 è stato archiviato con una perdita di 12 milioni di euro, a fronte di ricavi di quasi 108 milioni, in calo del 2,7% rispetto al 2017 (nella foto, lo stile Corneliani pera la primavera-estate 2020).

a.t.
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