ondata di commozione e commenti sui social

Il mondo della moda ricorda Alber Elbaz: «Generoso, pieno di talento, unico»

La notizia dell'inaspettata morte di Alber Elbaz, a soli 59 anni per Covid, ha profondamente scosso colleghi e altri addetti ai lavori.

«Il mondo della moda ha perso uno dei suoi più grandi tesori e io, personalmente, devo dire addio a un amico vero, onesto e speciale - scrive su Instagram Pierpaolo Piccioli, creative director di Valentino -. Nessuno mi ha accolto come ha fatto lui mentre muovevo i primi passi da direttore creativo. Era capace di infondere la sua anima nel lavoro che faceva, in nome di un'estetica che parlava ad alta voce della sua intensa, brillante e colorata voglia di vivere».

Questo approccio giocoso emerge anche da un post della giornalista Suzy Menkes, dove Elbaz la raffigura come Monnalisa. «Era affascinante, divertente e pieno di spirito, un unicum nel settore - scrive -. Mi faceva sempre ridere, ma ora piango».

Dietro l'ironia, cui non ha rinunciato fino all'ultimo (il 23 marzo scriveva su Instagram «When nothing goes right...go left»), c'erano un pensiero profondo e una visione precisa della moda.

Suzy Menkes ricorda alcune frasi di Elbaz, tra cui «Abbiamo bisogno di far girare il sistema ma senza diventarne schiavi. Le idee sono figlie delle intuizioni e anche delle paure, che considero l'essenza del processo creativo. Un computer non possiede l'intuizione e noi stilisti, quando ci mettiamo all'opera, non usiamo la calcolatrice. La base del nostro mestiere sono i sogni».

Da oltreoceano arriva anche il ricordo di Linda Fargo. La senior vice president Women's Fashion and Store Presentation director di Bergdorf Goodman si chiede: «Dobbiamo davvero dire addio a quest'uomo? Alber, spero che tu sappia che tutto il mondo è d'accordo su una cosa: noi abbiamo amato tutto di te! Ti siamo grati per quello che ci hai dato, consapevoli che in mille modi hai fatto la differenza».

Giorgio Armani definisce Elbaz «uno dei pochi professionisti rimasti nel mondo della moda, un creatore capace di rendere belle le donne, sempre e comunque», mentre Stella McCartney ripesca dai suoi archivi uno scatto che dice tutto sull'affetto reciproco tra lei e Alber. «Il suo immenso talento emanava una luce talmente forte - afferma - che riusciva a ribaltare le convenzioni e, al tempo stesso, ad avvolgere milioni di anime con la felicità mentre indossavano i suoi abiti».

Anche Maria Grazia Chiuri, direttrice creativa di Dior, posta un momento felice con lo stilista e commenta: «Il mio cuore è spezzato. Non dimenticherò mai il suo essere generoso, amorevole e ricco di talento. È stato la prima persona che mi ha fatto sentire a casa nella fashion industry. Non a caso, la parola che preferiva era amore».

«È stato un incredibile creativo e un uomo geniale, dotato di una sensibilità unica e speciale», è lo statement di Domenico Dolce e Stefano Gabbana.

Il numero uno del Gruppo Lvmh, Bernard Arnault, dichiara che «la sua creatività irriverente ed elegante sarà ricordata per sempre».

Asciutto il commento su Instagram della Maison Lanvin, che come è noto si separò da Elbaz in un clima tutt'altro che amichevole. Solo due parole: «Grazie Alber».






a.b.
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