OSSIE CLARK E CELIA BIRTWELL IN MOSTRA

Con Mr & Mrs Clark torna alla ribalta la Swinging London

Con il patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana si inaugura oggi, 16 settembre, la mostra Mr & Mrs Clark al Museo del Tessuto di Prato, aperta fino al prossimo 8 gennaio e che farà successivamente tappa a Milano presso la Fondazione Sozzani.

Un percorso espositivo fatto non solo di abiti con le stampe iconiche dello stilista Ossie Clark, scomparso nel 1996, e di sua moglie Celia Birtwell, ispirati al quartiere bohémien della West London, ma che intende anche raccontare un mondo fatto di geometrie stilizzate e ispirazioni ai bouquet floreali, alle tappezzerie medievali, ai Ballets Russes e alle avanguardie cubiste.

copyright Jim Lee


Negli anni Sessanta Quorum, boutique nel cuore di Chelsea, diventa la meta della gioventù della scena londinese, decretando Ossie il re dello stile inconfondibile che prende il nome di Flower Power, lasciando un segno nel periodo successivo fino al 1974, con la minigonna di Mary Quant e il movimento punk sovversivo di Malcolm MacLaren e Vivienne Westwood.

Nell’arte e nella moda si incontra spesso il ruolo della musa, ma in questo caso la celebre coppia rappresenta un caso a sé, dato che non si saprà mai dire dove finiva la creatività di uno e iniziava quella dell’altro: Celia disegnava le stampe su leggeri crêpe, sete e chiffon, come si vede dalla foto sotto, mentre Ossie le trasformava in abiti che conquistavano il jet set internazionale.
copyright Celia Birtwell


I capi e la documentazione, curata da Federico Poletti, fatta da video, foto ed editoriali d’epoca, sketch e riproduzioni dei disegni documentano nei dettagli la relazione artistica di questi due grandi protagonisti della moda del Novecento.

Il nucleo più importante, dedicato ai vestiti, proviene dall’archivio di Massimo Cantini Parrini, costumista pluripremiato ai David di Donatello dal 2016 al 2021 e candidato agli Oscar per i costumi di Pinocchio nel 2021 e Cyrano nel 2022. In scena ulteriori prestiti dalla collezione di Lauren Lepire con sede a Los Angeles, che conta oltre 200 abiti originali di Ossie, e dagli archivi londinesi della famiglia Clark e della stessa Celia Birtwell.

«Sono entusiasta di questo progetto, che intende essere una celebrazione della vita di Ossie - ha dichiarato Celia -. È importante mantenere accesa la fiamma della sua creatività: professionisti e studenti possono imparare molto dalla sua modellistica e dal suo stile». Clark, aggiunge la moglie, «è ancora oggi fonte d’ispirazione per tante persone e i suoi abiti restano attuali, dedicati a una donna sexy e femminile, ma mai volgare».


Una mostra che rende omaggio al «sodalizio creativo di due artisti - come lo definisce Massimo Cantini Parrini - che in un solo decennio hanno rivoluzionato e cambiato il percorso della moda, reinterpretando l’arte della stampa e il design».

Questa è dunque una buona occasione per ammirare abiti d’ispirazione ’30 e ’40, dal taglio slanciato, che rivelavano il décolleté tra movimenti sensuali e giochi di trasparenze e scandagliare i segreti di un clima che ritorna in modo irresistibile ancora oggi nelle collezioni psichedeliche di Richard Quinn, enfant prodige della scena londinese.

Corposo il catalogo, con i contributi di giornalisti ed esperti del settore, oltre a interviste inedite di Amanda Lear e della stessa Celia Birtwell.

a.c.

 

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