Parla la ceo Mara Visonà

Plinio Visonà: «Digitale e concretezza le armi post Covid». I saldi? «Occasione per rivedere la tempistica»

Anche nell'operoso Veneto, la regione che meglio di tutte ha saputo far fronte alla pandemia, le aziende sono in fibrillazione, impegnate non solo a rispettare alla lettera il protocollo previsto dal Governo per salvaguardare la sicurezza dei lavoratori, ma anche per ridefinire modelli di business e procedure, alla luce di uno scenario che il Covid-19 ha stravolto in maniera repentina.

Mara Visonà - ceo dell'impresa di famiglia che dal 1959 produce borse artigianali e attiva con un monomarca a Milano e 350 multimarca internazionali, soprattutto in Europa, Russia e Giappone - è alle prese con un nuovo inizio, dopo la sanificazione di tutti gli ambienti aziendali e la riorganizzazione del lavoro, con i dispositivi di protezione previsti per i dipendenti. A preoccupare l'imprenditrice è più che altro la gestione del lavoro fuori dal recinto aziendale: la presentazione delle collezioni, gli incontri con la clientela, le visite ai fornitori.

Lunedì prossimo riapriranno i negozi ed è a partire da quella data che si dovrà affrontare la sfida più difficile: «Il mio pensiero – dice Visonà – va ai nostri clienti retail, a come potranno smaltire la merce acquistata per la primavera-estate 2020. Tutti i nostri sforzi saranno concentrati a dare loro supporto».

Con il semaforo verde ai saldi il primo agosto resteranno due mesi abbondanti per lo shopping a prezzo pieno anche se, come precisa l'imprenditrice, «sicuramente saranno previste delle promozioni private, pensate per i clienti fidelizzati».

In ogni caso, per il marchio vicentino, l'o.k. agli sconti nel clou dell'estate potrebbe rappresentare un momento importante di riflessione per il settore: «Anche nel periodo ante Covid – spiega – ho sempre pensato che i saldi fossero calendarizzati troppo presto, lasciando ai negozianti poco tempo per le vendite a prezzo pieno. Mi piacerebbe che questa fosse l'occasione per rivedere le tempistiche e che anche in futuro, una volta superata l'emergenza, si potesse posticiparli ad agosto».

«Fortunatamente – aggiunge – le nostre borse sono per la maggior parte timeless. Disponiamo sempre di modelli pensati per le fashion addicted, ma in generale i nostri prodotti non sono necessariamente legati alla moda del momento:  probabilmente alcuni pezzi iconici potranno essere riproposti, risultando contemporanei anche per la primavera-estate 2021».

Durante il lockdown le borse del brand sono uscite dall'isolamento attraverso l'online, grazie all'e-shop ufficiale e ad altre piattaforme, che hanno permesso a Plinio Visonà di «performare in modo soddisfacente», anche se lo stand-by prolungato del canale fisico ha impattato sui ricavi e sull'outlook dell'intero anno.

«Avevamo ipotizzato una crescita del fatturato dell'8% - precisa l'imprenditrice – ma adesso azzardare ipotesi è prematuro».

Una cosa è certa: il difficile deve ancora arrivare, perché il settore dovrà misurarsi con un mercato e consumatori già cambiati: «Saremo tutti molto più attenti a quello che faremo, mangeremo, compreremo e quindi daremo più valore a ogni cosa, anche negli acquisti di moda, dove la qualità avrà più peso sulla quantità».

Anche le imprese saranno chiamate a un salto evolutivo, con «una sempre maggiore digitalizzazione e una maggiore vicinanza virtuale con buyer e consumatori finali». «Se le aziende vorranno mantenere le loro quote di mercato – conclude Mara Visonà – dovranno investire con decisione in nuove forme di marketing».

a.t.
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