Parla Maria Giulia Prezioso Maramotti

«Sportmax è una rivoluzione che dura da 50 anni»

50 anni di stile, cultura, contaminazioni e ispirazioni: la storia di un marchio, Sportmax. Il brand di moda, creato nel 1969 da Achille Maramotti, fondatore del gruppo Max Mara, festeggia il suo mezzo secolo di vita riassumendo in un libro pubblicato da Assouline tutti gli elementi che hanno caratterizzato il suo percorso, ma soprattutto prevedendo per i prossimi mesi una serie di eventi nel nome della bellezza e dell'eccentricità, le cifre distintive di Sportmax.

 

A raccontare a fashionmagazine.it il senso di questo progetto, lanciato ieri a Londra con l'evento è Maria Giulia Prezioso Maramotti, retail director di Max Mara Fashion Group, nonché nipote di Achille.

 

«Sono molto soddisfatta del risultato - commenta -. Questo libro è proprio come lo immaginavano: non una celebrazione, ma un racconto fatto di immagini in cui scoprire, o riscoprire, culture e mondo, immaginare nuove soluzioni di stile. Senza dimenticare il passato, ma anche senza nostalgia, perché questo è sempre stato un marchio con uno spirito rivoluzionario, forse ereditato dal periodo in cui è nato».

 

«C'è una frase - prosegue Prezioso Maramotti - che ripeteva sempre Nicolatta Santoro (fashion editor e stylist, ndr) e che secondo me riassume 50 anni di collezioni, tanto che spesso la ripetiamo alla fine delle campagne vendita: "Se si vuole capire come vestiranno le donne tra una stagione e mezzo bisogna guardare le sfilate di Sportmax". Ecco, questo è il nostro stile applicato al prêt-à-porter».

 

Basta sfogliare il volume, curato da Olivier Saillard e con un testo critico di Luke Leitch, e vedere le campagne storiche del marchio, per capire quanta verità ci siano nelle parole dell'imprenditrice: richiami artistici, ispirazioni dettate a modi moti diversi tra loro, sperimentazione e collaborazioni con maestri come Sarah Moon, Peter Lindbergh e David Sims, fotografo scelto per la cover del libro edito da Assouline e che contiene anche documenti inediti tra disegni, foto di backstage ed editoriali.

 

Il successo di Sportmax è il successo di tutta una famiglia, ma non solo. Sono molti i Maramotti che hanno contribuito allo sviluppo internazionale del brand: basti pensare che l'attuale presidente del gruppo Max Mara, Luigi, ha iniziato la sua carriera nell'azienda di famiglia proprio come pm del marchio.

 

«Questa - aggiunge Maria Giulia - è stata un'avventura che ha coinvolto tantissime persone, penso a Laura Lusuardi, che era al fianco di mio nonno quando Sportmax è ha realizzato i primi disegni, a Grazia Malagoli, da anni fashion director del brand, senza dimenticare i tantissimi stilisti che hanno dato il loro contributo a definirne l'estetica. Il loro ruolo non è mai stato apertamente dichiarato, perché abbiamo sempre puntato sull'idea di team, ma dobbiamo tantissimo a nomi come Jean-Charles de Castelbajac e Guy Paulin».

 

Sembrano ricette semplici, ma il percorso è stato lungo e impegnativo: «In 50 anni sono cambiati il mondo, il modo di fare moda e di comunicarla. Forse anche per questo, quando si è trattato di ricordare i primi 50 del brand, abbiamo deciso di guardarci dentro e creeremo altre occasioni, oltre a quella di Londra, per condividere la nostra filosofia. Non immaginiamo invece un party di compleanno durante le fashion week: l'autocelebrazione non fa parte dei valori dell'azienda».



Il lancio a Londra alla Maison Assouline: I 50 anni di Sportmax in un libro


an.bi.
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