Per il ceo formazione da sostenere e promuovere

Campara (Golden Goose): «L'artigiano è un lavoro figo»

«I brand hanno le loro responsabilità: è il momento di ricordare ai ragazzi che fare l'artigiano è una cosa figa, non da sfigati». Secondo Silvio Campara, ceo del marchio di sneaker Golden Goose, è questa la strada da seguire per la ripartenza post-Covid.

«Il business della calzatura non ha alternative: la qualità è imprescindibile, investiremo nella formazione», ha aggiunto il manager intervenendo a Made for Italy per la Moda, forum online organizzato nei giorni scorsi da Confindustria Macerata.

Nel suo intervento, decisamente accalorato ed empatico, Campara ha individuato alcuni parametri per individuare quali aziende della filiera andrebbero aiutate, anche alla luce dei 209 miliardi di euro a disposizione dell'Italia con il Recovery Fund.

«Occorre usare i fondi per sostenere le aziende virtuose - ha esortato -. Dare alle imprese la differenza di fatturato che hanno subito per investire, elargire fondi per creare valore. E incentivare la sostenibilità, che è la nuova qualità e che per l'Italia è un'occasione incredibile, da non perdere».

Campara ha anche ricordato come in una fase complessa come quella attraversata dal settore, Golden Goose (che si appresta a chiudere il 2020 a 265 milioni, contro i 262 milioni dell'anno procedente) non si è mai scordata di restare al fianco del territorio.

«Si tratta di una realtà che, anche quando era piccola, ha pensato in grande - ha ricordato -. A marzo la prima cosa che abbiamo fatto è stata la chiamata a raccolta dei nostri fornitori per spiegare la strategia: taglio degli ordini e riprogrammazione».

Le prospettive per il marchio, che nel 2020 è passato da Carlyle a Permira per quasi 1,3 miliardi di euro, sono di continuare a crescere anche nel 2021, con investimenti già programmati, come l'apertura in via Montenapoleone del secondo punto vendita a Milano.

an.bi.
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