PIù SPAZIO AL DIGITAL

Lvmh Prize: anche Chiara Ferragni nel panel di esperti

La sesta edizione del Lvmh Prize fa più spazio al mondo digital. Un cambio di rotta testimoniato dalla nuova compagine dei 62 esperti che andranno a comporre il comitato del concorso, istituito nel 2013 da Delphine Arnault.

Tra le 16 new entry di quest'anno spiccano infatti alcuni protagonisti di spicco di media e player digitali come la top influencer Chiara Ferragni, 15,9 milioni di follower su Instagram e già "testimonial" del gruppo francese dopo la scelta di un abito Dior per il suo matrimonio, la fashion blogger Aimee Song, Rami Atallah, co-founder e a.d. della piattaforma Ssense.com, Aizel Trudel, ideatrice del sito di e-commerce russo Aizel.ru, Kevin Ma, fondatore e ceo di Hypebeast, la stylist Marie Chaix, il documentarista Loïc Prigent e il giornalista di moda Angelo Flaccavento.

Nomi a cui si aggiungono, tra i nuovi ingressi, Edward Enninful, redattore capo di Vogue U.K, Ezra Petronio, caporedattore di Self Service, Joerg Koch, fondatore e redattore capo di 032c, Ashley Heath, ai vertici di Pop e Arena Homme +, Suzanne Koller, fashion director di Le Monde, e i co-fondatori di System Elizabeth von Guttman e Alexia Niedzielski.

«Siamo entusiasti di accogliere quest'anno personalità di spicco dei media della moda tradizionali e professionisti che sono riusciti a creare piattaforme online innovative per la comunicazione e il commercio», ha dichiarato Delphine Arnault, entrata recentemente anche nel comitato esecutivo di Lvmh.

Il contest è rivolto a designer di età inferiore ai 40 anni, che hanno presentato e venduto almeno due collezioni di prêt-à-porter donna, uomo o unisex: al vincitore, proclamato da una giuria (in via di definizione) con i migliori designer di Lvmh, andrà un premio in denaro pari a 300mila euro, più un anno di coaching da parte degli esperti del gruppo.

a.t.
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