Piero D'Angelo unico italiano

Lvmh Prize seleziona i 20 semifinalisti della settima edizione

Stanno per avvicinarsi le date del 27 e 28 febbraio, quando una settantina di esperti della moda dovrà esaminare le creazioni dei 20 semifinalisti dell'Lvmh Prize for Young Fashion Designers 2020.

Per la settima edizione del concorso di Lvmh ha ricevuto 1.700 candidature di giovani creativi, in rappresentanza di 110 Paesi. Il contest ammette i designer sotto i 40 anni di età, che abbiano prodotto e venduto almeno due collezioni di ready-to-wear uomo o donna.

I 20 talenti emergenti presenteranno le loro creazioni nella showroom parigina del gruppo, al 22 di avenue Montaigne, in concomitanza con la fashion week. Tra loro prevalgono i designer del womenswear (14), seguiti da quattro del menswear e due della moda unisex. Da segnalare che sei label sono disegnate da un duo e una da un trio di stilisti.

Nella ventina c’è un solo italiano, Piero D'Angelo, classe 1987. Basato a Londra, ha studiato Textile Design alla Central Saint Martins e Fashion Womenswear al Royal College Art. La sua è una visione speciale della moda, più connessa alle biotecnologie (nella foto).

Nella lista figurano anche Ahluwalia, Alled-Martinez, Area, Casablanca, Chopova Lowena, Commission, Ester Manas, Helmstedt, Kaushik Velendra, Nicholas Daley, Nous Etudions, Peter Do, Rave Review, Samuel Guì Yang, Sindiso Khumalo, Supriya Lele, Tomo Koizumi, Vaqar e Yuhan Wang.

Dopo la tappa di febbraio, i 20 diventeranno otto che parteciperanno alla finale, in programma il 5 giugno alla Fondation Louis Vuitton.

Il Prix Lvmh dona 300mila euro al vincitore, oltre all’opportunità di far parte di un programma di coaching che prevede 12 mesi con gli esperti di Lvmh. Ma c’è anche il premio intitolato a Karl Lagerfeld, da 150mila euro, oltre a un anno di mentorship.

Per tre diplomati dell’anno 2019/2020 sono previsti 10mila euro ciascuno. Potranno inoltre far parte, per un anno, dell’ufficio stile di una delle maison del gruppo, che controlla marchi come Louis Vuitton, Christian Dior e Fendi.
e.f.
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