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Inaugurazione di Pitti: «Meno campanilismi e più sinergia, anche con il Governo»

Nel trentennale di Pitti Immagine, Pitti Uomo inaugura dibattendo su temi chiave per l’industria della moda. Formazione, digitalizzazione, infrastrutture ma anche alleanze, come quella tra Firenze e Milano.

«Il 2019 è l’anno del made in Italy, l’anno di Leonardo - ha ricordato Dario Nardella, sindaco di Firenze, all’apertura dell’evento -.  A lui guardiamo per rileggere e interpretare il senso del made in Italy. Pitti non è solo una fiera ma un progetto, una visione e pochi eventi come Pitti Uomo sono in grado di uscire dal luogo in cui sono nati e coinvolgere tutta la città».  «Impariamo a superare i limiti delle mille parrocchie - ha detto, esortando la platea di industriali -. I nostri veri avversari sono fuori dai confini italiani».

A proposito di campanilismi superati, Claudio Marenzi (presidente di Pitti Immagine e Confindustria Moda) ha dichiarato: «La collaborazione fra Firenze e Milano è fondamentale e rimarca la tipicità italiana di essere multicentrica». «Da un’analisi di Launchmetrics ed Esquire sull’impatto mediatico delle fiere della moda maschile – ha osservato - Milano e Firenze sono nettamente in testa, davanti a Parigi e a lunga distanza da Londra e New York. Noi siamo ormai considerati un’unica settimana della moda».

Marenzi ha ricordato anche il compleanno dei 30 anni di Pitti Immagine e l’ottica visionaria dell’imprenditore Marco Rivetti, che ha portato una fiera a diventare «un happening». «Ora l’obiettivo è consolidare la leadership», ha precisato.

Un passo in tal senso è l’acquisizione della Stazione Leopolda (l’atto di vendita, per 7,5 milioni di euro, è stato formalizzato ieri 7 gennaio). «Già location per fiere e per eventi collaterali, entra nel patrimonio di Pitti ma sarà anche a disposizione della città», ha precisato il numero uno di Pitti Immagine.

Il 30esimo anniversario viene festeggiato con l’emissione di un francobollo, che veicolerà il marchio Pitti in Italia e nel mondo. Il bozzetto è stato ideato dal designer Italo Lupi, a cui in mattinata è stato assegnato il premio Pitti Immagine alla Carriera 2019.

Nel suo intervento Marino Vago, presidente di Sistema Moda Italia, ha ricordato che il successo di Pitti è anche legato all’azione di sostegno del Governo, avvenuta negli anni scorsi: «Chiedo che questo supporto non venga meno e che sia fatto uno sforzo per aumentarlo».

Vago ha inoltre fatto un appello agli imprenditori a proposito della sostenibilità. Su questa materia l’Italia risulta in vantaggio di cinque anni rispetto ai competitor, «ma dobbiamo presentarci ai mercati con un unico processo, magari volontario, di tracciabilità (al momento in discussione al Tavolo della Moda). Il consumatore ha il diritto di sapere dove vengono realizzati i capi».

Tornando sul tema del supporto alle imprese da parte del Governo, il nuovo presidente dell’Ice, Carlo Maria Ferro, ha ricordato che nel 2018 il sistema italiano della moda ha ricevuto aiuti per 40 milioni, di cui 23 indirizzati al tessile-abbigliamento.

«Anche se il programma del 2019 è in fase di definizione - ha affermato Ferro - continueremo a essere a fianco del fashion, con un livello di risorse stabile e possibilmente in lieve aumento». Oltre alla promozione e all’incoming di buyer, l’Ice si impegnerà sul fronte della digitalizzazione. Ferro ha parlato di accordi con marketplace e retailer online e dell’avvio di programmi di sviluppo riguardo le etichette digitali e il cloud. Inoltre ha auspicato un’inclusione massiccia dei giovani nel mondo del lavoro, senza la quale non c’è crescita economica.   

Occupazione e inclusione dei giovani sono temi caldi anche per Confindustria, oltre alla formazione e agli investimenti in infrastrutture, come evidenziato dal presidente Vincenzo Boccia. Dal canto suo Michele Geraci, sottosegretario allo sviluppo economico del Governo Conte, ha riferito di uno «sforzo interministeriale» e di «spinte» su istruzione, ricerca e infrastrutture. Inoltre Geraci si è focalizzato sulla digitalizzazione, sullo sviluppo «serio» di sistemi di pagamento online e sulla logistica, «per arrivare nel più breve tempo possibile ai consumatori».

L’incontro odierno è stato l’occasione per commemorare Wanda Ferragamo, recentemente scomparsa, con l’intervento di Antonella Mansi, presidente del Centro di Firenze per la Moda Italiana. A Ferruccio e Wanda Ferragamo sarà dedicata una piazzetta del centro storico di Firenze.

e.f.
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