Pitti Uomo 95

Slam Jam festeggia al Museo Marino Marini con Carhartt Wip, Nike e Stussy

Vanni Bassetti

Inaugurazione l'8 gennaio, con apertura al pubblico nei due giorni successivi, l'expo che festeggia oltre 30 anni di attività di Slam Jam in sintonia con la sua mission, votata da anni alla ricerca nella cultura urbana, in between tra moda, arte e musica.

Per questo nei giorni di Pitti Uomo, al Museo Marino Marini di Firenze, le opere del celebre scultore italiano interagiranno con gli interventi ideati da tre marchi iconici, in un dialogo inedito tra l’arte contemporanea e gli stimoli in arrivo dalla scena underground.

I brand sono Carhartt Wip, Nike e Stussy, ossia i più consolidati partner della realtà di Ferrara, fondata nel 1989 da Luca Benini (nella foto) come distributore in Italia di abbigliamento legato alla cultura underground, divenendo il primo importatore italiano di marchi all’inizio poco noti come Stussy, posizionati in un segmento allora senza nome, che oggi chiamiamo streetwear.

Un’azienda in grado di affermare il proprio stile, facendo leva sulla passione di Benini per l’arte, la musica, il clubbing, come elementi catalizzatori di tribù di persone affini provenienti da tutto il mondo.

Un percorso che ha portato Slam Jam a diventare una realtà attiva a livello internazionale, con un giro di affari di quasi 50 milioni di euro, di cui circa l’80% rappresentato dall’attività wholesale e il 20% dall’omnichannel: un valido partner per numerosi marchi, a cui è in grado di fornire un servizio di go-to-market che abbraccia funzioni diverse.

Si parte dal branding, con aspetti come la selezione dei designer, la consulenza per il merchandising e il marketing, la direzione creativa e la creazione di contenuti. E si prosegue con il wholesale, che fa leva su un portafoglio di oltre 20 brand, gestiti tramite tre showroom in Italia, a Milano, Bologna e Napoli, altrettante a Parigi, New York e Tokyo, e un network di 300 negozi in tutto il mondo.

C’è anche il retail, che oggi vuol dire un sito di e-commerce, battezzato Socialism e lanciato nel 2013 (dopo un’esperienza maturata a partire dagli anni 2000), un negozio a Milano in via Lanza, più vari pop-up aperti tra New York, Parigi e altre città.

Senza fermarsi qui, perché, come spiega Benini, «l’obiettivo è crescere organicamente, integrando online e offline, non escludendo possibili location dove replicare l’esperienza di Milano, non necessariamente su base permanente ».

A ciò si aggiunge un’intensa attività social, che si traduce in eventi artistici e culturali organizzati in tutto il mondo e soprattutto in un hub multidisciplinare a Milano di oltre 1.000 metri quadri, in via Maiocchi, fondato insieme a Carhartt Wip, con uffici, showroom, spazi per eventi e con l’area espositiva su base ermanente di Kaleidoscope, nota realtà milanese nel mondo dell’arte contemporanea, che contribuisce attivamente all’agenda dello spazio.

c.me.
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