PRENDE IL POSTO DI ALICE CARLI

Edouard Obringer sale ai vertici de L’Autre Chose

Cambio della guardia al timone di L'Autre Chose, il brand marchigiano da gennaio 2019 al 100% in mano al fondo Sator: da circa un mese, come si legge su Linkedin, il ceo del marchio è Edouard Obringer.

Il manager prende il posto di Alice Carli, che ha ricoperto i ruoli di ceo e general manager della label per quasi due anni, fino all'aprile scorso.

Obringer inizia la sua nuova avventura portando nel marchio un'esperienza ventennale nel settore, grazie al mandato di sette anni da Fiorucci, ma anche ai trascorsi nel gruppo Lvmh, occupandosi di Berluti, e in Aeffe, nelle fila di Pollini, oltre alla tappa di circa due anni presso Italian Holding (footwear company responsabile dello sviluppo delle calzature Kallisté, Alberto Fermani e N°21).

Prima di approdare da L'Autre Chose, per un anno l'executive ha ricoperto la carica di managing director da Kristina Ti.

Fondata nel 1959 e basata nelle Marche, L'Autre Chose S.p.A. ha fatto capo per molto tempo esclusivamente alla famiglia Boccaccini, che nel 1987 ha lanciato l'omonimo marchio, partito con le scarpe e poi arricchito con il ready-to-wear e con le borse.

Nel 2013 i Boccaccini sono stati affiancati da Sator, il fondo creato da Matteo Arpe, che ha rilevato un 49% delle quote, salendo all'84% nel 2016. Un percorso giunto a compimento a gennaio 2019, con l'acquisizione del rimanente 16%.

Nel 2018 ai vertici creativi del brand è arrivato Nicolò Beretta, giovane fondatore delle calzature Giannico, label acquisita da L'Autre Chose nel settembre 2019.

Con la responsabilità creativa di tutte le collezioni (calzature ma anche ready-to-wear, borse e piccola pelletteria), attualmente Beretta disegna ambedue le linee.

a.t.
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