al posto di diane von furstenberg

Tom Ford in pole position per la presidenza del Cfda

A New York circola la voce che potrebbe essere Tom Ford il successore di Diane von Furstenberg alla presidenza del Council of Fashion Designers of America (Cfda), la Camera della Moda statunitense.

Bocche cucite da parte dei diretti interessati e dei portavoce del Cfda, in attesa che il board si riunisca martedì prossimo, 19 marzo, per decidere l'eventuale cambio della guardia.

In un lungo articolo, il sito wwd.com ripercorre i 13 anni del mandato di Diane von Furstenberg, che insieme all'amministratore delegato del Cfda, Steven Kolb, ha tenuto le redini dell'associazione in un periodo contraddistinto da una prima fase di crescita senza precedenti della moda d'oltreoceano e da una seconda molto più complessa.

Il carisma di Ford è fuori discussione: se venisse nominato, sarebbe un brand ambassador di forte impatto non solo per le realtà nell'orbita del Cfda, ma anche per la stessa Camera della Moda statunitense.

Lo stilista e regista texano possiede inoltre una dote rara, la capacità di coniugare il côté creativo e quello commerciale, senza contare il fatto che, pur avendo una lunga e blasonata esperienza nel mondo del ready-to-wear, è anche a capo di un business relativamente giovane: il suo marchio è nato con i prodotti beauty nel 2005, mentre la collezione uomo è partita nel 2007 e quella femminile nel 2011.

Ha quindi la capacità di capire le esigenze tanto delle griffe consolidate, quanto di quelle giovani, in un momento di profonde trasformazioni nello scenario della moda a stelle e strisce in ogni suo aspetto, compresa la distribuzione, e con la New York Fashion Week che sta cercando nuove formule per ritrovare lo smalto di un tempo.

Anche i Cfda Awards - il cui prossimo appuntamento è fissato il 3 giugno - devono rilanciare e trovare nuove partnership, dopo che il main sponsor da 17 anni a questa parte, Swarovski, ha fatto un passo indietro, scollandosi anche dall'Emerging Designer Award e dall'Award for Positive Change

Al di là di tutto questo, è stata la stessa von Furstenberg a sintetizzare efficacemente la situazione che il successore si troverà ad affrontare: «Il focus - ha affermato - non è più sulla moda americana, ma su un mondo che si sta trasformando velocemente. Si impongono nuovi assetti su tutti i fronti, come si evince dalle chiusure di giornali, dai merger e da molto altro. L'importante è il confronto, la discussione continua fra tutti gli addetti ai lavori, che devono sapersi aiutare l'un l'altro, ma anche capire che ciascuno deve fare ciò che è meglio per se stesso».

a.b.
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