Pronta la nuova showroom parigina

Jacquemus: per il decimo anniversario sfila co-ed in Provenza

Giunto al traguardo del decimo anniversario a soli 29 anni, Simon Porte Jacquemus ha deciso di festeggiare con una sfilata co-ed in Provenza, regione dove è nato. L'appuntamento è il 24 giugno in una location ancora non precisata. Intanto a Parigi la showroom cambia sede e si sposta in una location molto più ampia, nell'ottavo arrondissement.

 

La precedente sede di Canal Saint-Martin non era più sufficiente a ospitare il brand, in fase di forte espansione: «Non avevo più un mio ufficio e c'erano sei persone sedute a una sola scrivania. Il nostro edificio occupava la stessa superficie di un solo piano della nuova showroom», ha rivelato a wwd.com lo stilista.

 

I numeri sono emblematici: Jacquemus prevede di chiudere il 2019 con un giro di affari tra i 23 e i 25 milioni di euro, in crescita rispetto agli 11,5 dello scorso anno e ai 7,5 milioni del 2017. Un'evoluzione alimentata in parte dal boom degli accessori, con le borse che coprono il 30-40% del fatturato. Il marchio è distribuito in 250 store, fisici e online, con la donna che rappresenta la maggior parte del business.

 

Per festeggiare il suo anniversario il designer francese ha deciso di sfilare co-ed in Provenza all'indomani della chiusura della Paris Fashion Week Men: «Sarà una sfilata epica in un posto strabiliante», anticipa.

 

E a chi nel suo staff ha obiettato che festeggiare le ricorrenze è obsoleto, ha risposto: «Ero sicuro dell'importanza di ricordare questa data, che è parte della storia del brand e della mia storia. Ho iniziato a 19 anni e ora ne ho 29. Come mi sento? Molto bene. Sento che questo è un nuovo inizio per noi, non solo per l'anniversario ma anche per via della nuova showroom».

 

Jacquemus ha iniziato il suo percorso dopo avere concluso gli studi, spinto dalla prematura scomparsa della madre, da cui ha ripreso il nome. Il business vede attivi molti membri della sua famiglia (il padre, la matrigna, la zia e il migliore amico) nel villaggio di Charleval, dove ha aperto un centro logistico lo scorso anno.

 

Di recente si sono diffuse voci circa il coinvolgimento di un presunto investitore, cosa che lo stilista ha prontamente smentito, sottolineando che il suo marchio è totalmente autofinanziato e che lui è il solo proprietario del business, che oggi conta un totale di circa 60 addetti.

 

«Rimarrò indipendente - ha sottolineato -. Non lavorerò mai per nessuno». «Sono sia designer sia imprenditore - spiega -. Non potrei essere l'uno senza l'altro: sarei infelice».

c.me.
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