Querelle post sfilata in Piazza di Spagna

Dior fa marcia indietro e ritira la richiesta di risarcimento a Valentino

Dior-Valentino atto secondo. Dopo aver fatto la voce grossa e chiesto 100mila euro di risarcimento a Valentino, Dior si pente e fa dietrofront.

Ma riavvolgiamo la pellicola. Il marchio romano disegnato da Pierpaolo Piccioli ha monopolizzato spazi e attenzione, lo scorso venerdì 8 luglio, per la sua monumentale sfilata di haute couture in Piazza di Spagna, battezzata "The Beginning", che ha attirato a Roma un parterre di vip d’eccezione e acceso i riflettori sulla capitale.

A quanto pare Valentino, in fase di organizzazione dello show, il 27 giugno avrebbe inviato una lettera ai negozi limitrofi, promettendo che il mega evento non avrebbe interferito con il traffico pedonale e impattato sui loro introiti.

In serata, a riflettori spenti, è arrivato però la mossa a sorpresa di Dior: il retail manager di Christian Dior Italia ha lamentato la mancanza di passaggio davanti alla boutique che si affaccia su via Condotti e Trinità dei Monti, perché i clienti sarebbero stati reindirizzati dagli addetti alla sicurezza, e ha chiesto i danni a Valentino: 100mila euro. Tempo a disposizione per il risarcimento, 15 giorni.

Dior avvertiva che se la somma non fosse stata pagata nel tempo pattuito, la società sarebbe passata alle vie legali, adottando «tutte le misure necessarie per proteggere i propri diritti».

La notizia ha fatto il giro dei media e dei social, con commenti sprezzanti nei confronti di Dior – uno dei marchi di punta del lusso francese - ed evidentemente il buzz negativo ha convinto la casa di moda a fare marcia indietro, secondo le indiscrezioni riportate da wwd.com.

Facendo appello alle «relazioni cordiali» e al «rispetto reciproco» tra le due maison, Dior avrebbe chiesto a Valentino di ignorare le sue precedenti richieste. Meglio un danno materiale che d’immagine.

a.t.
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